Lo scontro diretto

I molfettesi del Don Uva superano la Borgorosso Molfetta

Successo 1-0 per la squadra di Carlucci. Delusione per quella di Leonino

Calcio
Molfetta lunedì 16 aprile 2018
di Luigi Caputi
Marco Sallustio, del Don Uva Bisceglie
Marco Sallustio, del Don Uva Bisceglie © n.c.

Il bivio. Ieri pomeriggio, sul terreno di gioco biscegliese del Don Uva, è andato in scena un delicatissimo scontro a forti tinte molfettesi. La squadra di casa, allenata da Angelo Carlucci e composta da un numero tutt’altro che trascurabile di giocatori biancorossi, ha ospitato la Borgorosso.

Da un lato dunque s’è vista la sorprendente capolista, la neopromossa che non ha alcuna intenzione di por fine alla favola della vetta; dall’altra una compagine che sarebbe, se il campionato di Prima Categoriafinisse oggi, senza ombra di dubbio da considerare la delusione del girone A.

Si sono fronteggiati due destini opposti, si sono sintetizzati e sintonizzati sullo stesso luogo, per 90’, in un incrocio cruciale, due percorsi antitetici. Negli ultimi mesi s’era cominciata a vedere, a dir la verità, una leggera tendenza discendente, una piccola flessione della rivelazione biscegliese.

D’altro canto, dopo una chiusura di 2017 da incubo, il team borgorossino passato nelle mani di Leonino era stato capace di risalire la china, di riportarsi a ridosso dell’altissima classifica sino al terzo posto, di perdere il primo match della sua nuova gestione soltanto l’8 aprile. Minimo comune denominatore di due diversissime condizioni psicofisiche è stata la ben rappresentata identità nostrana.

A spuntarla anche ieri sono stati i molfettesi provvisoriamente migrati in terra limitrofa: Carlucci, Corrado Pisani, Davide Cataldo, Marco Sallustio hanno avuto la meglio sui vari Paparella, Cubaj, Guadagno, Messina. C’è un dato statistico eloquente: quattro partite disputate dalla squadra biscegliese contro avversari di Molfetta, quattro vittorie ottenute; en plein che oseremmo definire impietoso.

La gara valevole per la ventisettesima giornata, particolarmente equilibrata e combattuta, è stata decisa da un unico gol. Al 17’ il gambiano Foday Trawally non ha lasciato scampo a Castagno con un pregevole e ben calibrato pallonetto.

Dopo un primo tempo timbrato Don Uva, nella seconda frazione s’è fatta sentire la pressione borgorossina: il punto del pari è stato però soltanto sfiorato da Cubaj con una conclusione stampatasi sulla traversa. I gialloblu hanno potuto festeggiare dopo il triplice fischio; saliti a quota 54, continuano ad essere la prima forza del torneo e possono concretamente sperare nella promozione diretta senza passare dalle fatiche dei playoff.

Continua ad inseguire lo Sporting Apricena, anch’esso vincitore nella giornata di ieri, con un ritardo di due punti rispetto ai biscegliesi. La Borgorosso invece, rimediato il secondo k.o. consecutivo, si trova al momento fuori dalla zona playoff, con 41 punti, a due lunghezze di distanza dal Soccer Modugno quinto.

È ancora molto se non tutto da decidere nel girone A. Tuttavia resta forte l’impressione che quanto verificatosi domenica 15 aprile risulterà determinante per i verdetti finali della stagione. Dinanzi ad un crocevia del campionato, solo uno tra i due contendenti ha avuto possibilità di proseguire sulla sua marcia; l’altro s’è arrestato e tenterà la difficoltosa ripartenza.

Il viandante gialloblu non ha modificato la sua rotta, quello biancorosso s’è visto costretto a deviare almeno provvisoriamente rispetto alla retta via. Le tre giornate mancanti al termine della regular season saranno particolarmente calde per i colori e gli attori molfettesi. Le nostre compagini e i giocatori nati nella nostra terra reciteranno un ruolo importante.

Basti pensare al fatto che tra due settimane al Petrone sarà inscenato il derby tra gli uomini di Leonino e la Virtus di Mininni, la quale è e sarà ancora per qualche settimana incagliata nel problematico mini torneo di coloro che inseguono la salvezza.

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