Verso le elezioni politiche

Potere al Popolo: «Da sempre vicini alla gente, ora vogliamo portarla in Parlamento»

L'appello al voto di Pasquale De Candia, Beppe Zanna e Teresa Racanati

Politica
Molfetta martedì 27 febbraio 2018
di La Redazione
Beppe Zanna, Pasquale De Candia e Teresa Racanati di Potere al Popolo
Beppe Zanna, Pasquale De Candia e Teresa Racanati di Potere al Popolo © nc

Si avvicina la conclusione della campagna elettorale. Domenica si vota per le elezioni politiche e i candidati lanciano lo sprint. Uno sprint fatto di parole chiave e messaggi chiari. Come quelli di Potere al Popolo, la forza di sinistra che cerca l’exploit sulla base della storica attenzione ai diritti delle persone e della semplice voglia di tutelarli. Ne abbiamo parlato con i tre candidati molfettesi di Potere al Popolo: Pasquale De Candia, Teresa Racanati e Beppe Zanna, i primi due candidati alla Camera, il terzo al Senato.

Pasquale De Candia, da sempre ponete massimo attenzione alle esigenze dei lavoratori. Come risolvere questa emergenza?
Il lavoro è un tema centrale del nostro programma. A livello locale sono anni che viviamo le difficoltà dei lavoratori e le loro vertenze, ma a livello nazionale accade lo stesso. Siamo stati davanti alle aziende, alle fabbriche, ai centri commerciali, accanto ai lavoratori. In questi anni Jobs Act, legge Fornero, “buona scuola” hanno distrutto i diritti dei lavoratori. Chiediamo la cancellazione di queste leggi e facciamo proposte chiare, condivisibili e logiche. Proponiamo la riduzione dell’orario del lavoro con la settimana lavorativa di 32 ore per consentire ai giovani di entrare nel mondo del lavoro. Chiediamo la cancellazione della legge Fornero che impedisce a chi ha lavorato per tanti anni di vivere dignitosamente la propria vecchiaia, e proponiamo un salario minimo che dia dignità ai lavoratori poveri, gente che non arriva alla fine del mese per lo stipendio basso (sia dipendenti che partite Iva). Per tutti loro chiediamo l’ampliamento di ammortizzatori sociali.

Teresa Racanti, impossibile non parlare di ambiente.
L’ambiente è fondamentale per noi. Siamo contro le grandi opere e lo “sblocca Italia” approvato due giorni dopo la Cop 21 di Parigi, in cui tutti gli Stati hanno preso impegni per contrastare i cambiamenti climatici. Vogliamo riportare nelle città e a grandi livelli una spinta verso la strategia “rifiuti zero”, siamo contro Tav, Tap e le opere che devastano i territori. Siamo per la step child adoption, che tutela i figli delle coppie omogenitoriali, e lo ius soli, perché i bambini che nascono in Italia hanno diritto di essere considerati italiani. Abbiamo bisogno di entrare in Parlamento per riportare la dignità in Parlamento.

Beppe Zanna, locale (ma non solo) è la questione ospedale.
In ogni campagna elettorale assistiamo alla farsa delle forze politiche che si oppongono alla chiusura dell’ospedale, come se il piano di riordino non avesse un padre. Ma è stata la giunta Emiliano ad approvare il piano di riordino, che prevede la chiusura dell’ospedale, così come prima Fitto avrebbe voluto farlo, salvo non avere l’approvazione nazionale al suo piano. È la banale, triste verità: l’ospedale di Molfetta non c’è nel piano. Questa gente vuole tagliare la sanità a Roma e vuole farlo anche a Molfetta. Noi ci opponiamo ai tagli ovunque. Per Potere al Popolo la spesa sanitaria è importante: va incrementata, non è improduttiva.

In conclusione, perché gli elettori dovrebbe votare Potere al Popolo?
Noi nasciamo per rispondere a un bisogno: riportare le difficoltà di chi vive la vita quotidiana nel Parlamento, nei palazzi. La politica di questi anni ha dimostrato di non sapere rispondere a quei bisogni. Siamo gli stessi che sono andati fuori a lavorare, gli stessi che hanno un parente costretto ad aspettare tre mesi per una visita medica, gli stessi che viviamo le difficoltà della scuola e dello stato sociale. Oggi non si riesce a rappresentare quei bisogni. Il 4 marzo torneremo in Parlamento per rendere trasparenti le istituzioni. Nessuno è riuscito a farlo, neanche i Cinque Stelle, che come primo atto della loro campagna elettorale hanno voluto rassicurare i mercati internazionali. Noi siamo una cosa diversa: vogliamo costruire una nuova politica.

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