Alunni attenti e coinvolti

Le classi prime del Liceo Classico in visita al Consiglio regionale

Per completare l’esperienza di lezione interattiva anche alla Cittadella Mediterranea della Scienza

Attualità
Molfetta lunedì 09 febbraio 2015
di La Redazione
Liceo Classico in visita al Consiglio regionale
Liceo Classico in visita al Consiglio regionale © n.c.

Apprendimento sul campo di due diverse materie per gli studenti delle prime liceali del Classico di Molfetta: Educazione civica e Scienze. Al mattino gli studenti hanno visitato il Consiglio Regionale per il progetto Nel cuore della democrazia: il Consiglio Regionale della Puglia si fa conoscere, un modo per calarsi nelle istituzioni e conoscerle, diventandone per un giorno protagonisti.

Prima tappa nella Biblioteca, qui hanno visionato un filmato per avvicinarsi alla struttura regione e alle sue articolazioni. Poi nella sala consigliare, dove, seduti ai posti dei grandi, su una tematica a loro vicina, un’ipotetica proposta di legge per l’abolizione delle lezioni al sabato, hanno sperimentato la dialettica fra maggioranza e minoranza, l’iter che una proposta deve seguire, l’attività dietro le quinte delle commissioni consiliari e la procedura in aula, fra emendamenti e difesa da parte dell’assessore al ramo.

Claudio, cui è toccato sedersi al posto del Presidente del Consiglio, ha appreso che la campanella in dotazione allo scranno, non è un gioco, ma uno strumento per imporsi in un assise non sempre disposta a ragionare e che, pur essendo espressione della maggioranza, non vota perché rappresenta la totalità dei consiglieri. Marco, cui è capitata la poltrona da assessore, s’è impegnato a trovare ragioni per difendere una proposta del suo schieramento dagli attacchi della minoranza. Mentre Giorgia, seduta al centro della seconda fila, s’è sentita per un paio d’ore Nichi Vendola, visto che è esattamente il posto del Governatore. Uniti, però, in apertura di “seduta”, inno nazionale, tutti in piedi e esposta la bandiera che è stata loro regalata assieme ad altri gadget, a ricordo della visita: quella italiana o quella della pace, ognuno s’è regolato come credeva.

Alunni attenti e coinvolti. “Ci siamo sentiti grandi”, dice Chiara; mentre per Clarissa “abbiamo fatto nostra una realtà che a vederla solo in tv sembra molto lontana”; anche Marco fa notare questa distanza accorciata “è stata un’esperienza formativa, perché siamo stati coinvolti noi giovani in una realtà che ci sembra estranea”; e, infine, Claudia: “Ho capito che la politica non è chiusa in se stessa, se non ci fossimo noi non ci sarebbe la politica”.

Nel pomeriggio, dopo l’Educazione civica è toccato alle Scienze, sempre accompagnati dai docenti Musolino, Salvemini e Gadaleta, gli studenti hanno visitato la Cittadella Mediterranea della Scienza e partecipato al laboratorio “PerCorsi GeniAli”. Ancora un’esperienza interattiva, durante la quale hanno potuto estrarre il loro stesso Dna, portando a casa come un trofeo la provetta, e capire come agisce la polizia quando usa il DNA per rintracciare il colpevole di un delitto a partire dalla tracce organiche lasciate.

*Si ringrazia la prof.ssa Lella Salvemini.

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