Matteo d'Ingeo: «Ci sarebbe ogni giorno da stare in piazza»

"Mani sulla città", roghi delle automobili, ambulanti, elezioni. Il coordinatore del Liberatorio politico a tutto campo

Politica
Molfetta venerdì 28 ottobre 2011
di Vincenzo Drago
© MolfettaLive.it

«Ci sarebbe ogni giorno da stare in piazza». E' un fiume in piena Matteo d'Ingeo, che lunedi sera ha messo ai raggi X gli argomenti più bollenti dell'ultima estate. Il coordinatore del Liberatorio politico ha incontrato i cittadini nella Fabbrica di San Domenico, chiarendo anche le sue intenzioni per la probabile campagna elettorale alle porte.

L'ex consigliere comunale ha ricordato l'importanza dell'albo pretorio online, dal quale ha estratto punti, a suo dire, poco chiari. Ad esempio la nomina dell'avvocato difensore per Rocco Altomare, un mese e mezzo prima del suo arresto. «Perchè inserire l'omissis quando il nome di una persona non è considerabile come dato sensibile?», si è chiesto d'Ingeo, notando come l'atto di giunta ometta le generalità dell'ex titolare del settore Territorio.

La nomina di un difensore, ricordiamo, è prevista dall’art. 12 dal Contratto Collettivo Nazionale Lavoro «a condizione che non sussista conflitto di interessi» tra il dirigente e il comune di turno. «In caso di sentenza di condanna esecutiva per fatti connessi con dolo o colpa grave» la somma anticipata sarà restituita all'ente pubblico.

L'attenzione si poi è spostata sulle automobili distrutte da incendi, ben 30 nel 2011. «La Direzione investigativa antimafia ha collegato i roghi a possibili estorsioni», ha ricordato d'Ingeo, che non si fida della casualità, più volte evocata dagli inquirenti.

Sulla questione dei nuovi gazebo per gli ortofrutticoli, si è concentrato un altro interrogativo. In particolare sulle modalità di assegnazione dei lavori, sfociato ad agosto in una denuncia.

E le domande si susseguono, a volte senza risposta. «Ne basterebbero 100, ma quest'estate abbiamo raccolto 400 firme per la riapertura del passaggio pedonale di via Paniscotti - ha recriminato d'Ingeo - ma l'argomento non è stato discusso in consiglio comunale nemmeno dopo 30 giorni, come vorrebbe la legge». Dubbi sono stati espressi anche a riguardo dei criteri di scelta dei rilevatori per il censimento.

Infine l'aria di elezioni che tira a Molfetta dopo lo stop ai doppi incarichi. «Sono favorevole alle primarie nel centrosinistra - ha chiarito l'esponente del Liberatorio - ma i candidati non devono aver avuto responsabilità di governo nel passato». Aria nuova, insomma, compresa la proposta di definire l'eventuale squadra di assessori prima del voto. Chiusura netta ad un'eventuale ingresso dell'Udc nella coalizione: «Lo vorrebbe il Pd, ma noi non ci stiamo».

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