Rifondazione spiega l'abbandono del cantiere: «Mai con i trasformisti»

Zanna duro contro l'Udc: «Si pensava a sommare i voti, non alle proposte per i cittadini»

Politica
Molfetta sabato 10 dicembre 2011
di Vincenzo Drago
© MolfettaLive.it
«Una cesura con l'attuale amministrazione e le forze trasformiste». E' la ricetta di Giuseppe Zanna per la vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni comunali. Il segretario di Rifondazione ha spiegato ieri in municipio i motivi della fuoriuscita del suo partito dal cosiddetto "cantiere", puntando ancora una volta il dito contro l'Udc e la logica «della sommatoria di voti senza un programma».

«Il cantiere era un progetto rivoluzionario per coinvolgere la gente - ha affermato Zanna - ma invece di preparare le proposte ai cittadini si è pensato ad allungare la coalizione alle forze del terzo polo, che si è sempre dichiarato alternativo, sia alla destra sia alla sinistra». L'obiettivo dei comunisti molfettesi è «un governo dei beni comuni», ma senza il movimento di Robert Amato.

E sulla fine del cantiere ha detto la sua anche Antonello Zaza. «Alcuni premevano per buttare fuori Rifondazione dal progetto e mettere dentro l'Udc con i pezzi fuoriusciti dalla maggioranza, gente che - ha evidenziato l'ex consigliere provinciale - ha sostenuto Azzollini e ora vuole darci lezioni su come fare l'opposizione». Semaforo rosso insomma «alle alleanze innaturali, frutti di accordi sottobanco».

Mano tesa a Pd e Sel, «che devono prendere una scelta, noi dal canto nostro non vorremmo presentarci da soli alle elezioni». E a proposito di urne, è passato più di un mese e mezzo dalla sentenza della Corte costituzionale che ha posto fine ai doppi incarichi, ma il voto sembra lontano. Dopo il silenzio di Azzollini all'ultimo consiglio comunale, si attende la mossa dell'opposizione. «Stiamo studiando le varie ipotesi», ha assicurato il consigliere comunale Gianni Porta.
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