La strana festa

Brace e spensieratezza? La Pasquetta molfettese è fatta in casa

​​​​​​​Per il secondo anno consecutivo, le campagne non si popoleranno e la tipica giornata nell’agro molfettese sarà trascorsa fra le mura di casa

Attualità
Molfetta lunedì 05 aprile 2021
di Martina Visaggio
Agro molfettese
Agro molfettese © molfettalive.it

Con la Pasqua ormai trascorsa, Molfetta si accinge a vivere il suo Lunedì dell’Angelo, anche questo del tutto diverso dalla tradizione.
Per il secondo anno consecutivo, le campagne non si popoleranno e la tipica giornata nell’agro molfettese, fra brace e spensieratezza, sarà trascorsa fra le mura di casa. 
Sicuramente saranno in tanti ad emulare le consuete grigliate, le apripista della stagione, nei giardini o nei balconi di casa. Perché per tutti noi, ad oltre un anno dall’inizio della pandemia, in spazi grandi o piccoli che siano, l’importante è provare a riappropriarci di quella normalità che oggi ricordiamo con nostalgia.
L’esperienza è stata già inaugurata lo scorso anno ed è stata un successo: lo sfrigolio della legna era percepibile in ogni angolo della città e, presumibilmente, non sarà scarseggiato il vino rosso di accompagnamento.
Ma a mancare, sicuramente, era il brusio tipico e difficilmente replicabile. 
Auspicabile è che lo stesso sarà assente anche quest’anno: starebbe a rappresentare il rispetto delle regole da parte della città. Ancora una volta, con l’Italia tutta sotto restrizioni, saremo costretti a condividere questa giornata nell’intimità della nostra dimora e famiglia. 
Pasquetta è anche gite fuori porta e perché no? Magari in sella alla fida bicicletta, rimessa a nuovo dalla polvere invernale, alla ricerca di un prato dove distenderci, per godere del tiepido e timido sole primaverile. 
Nella sacca un pizzarello e un pezzo di scarcella, per onorare le tradizioni della nostra città.
Probabilmente sarebbe stato necessario un riparo di fortuna, perché si sa, la pioggia è sempre fedele compagna del lunedì dopo Pasqua.
Oggi ci ritroveremo, consacrando una strana abitudine, sui balconi di casa a godere dello stesso timido sole, senza preoccuparci di dove ripararci nel caso di pioggia. Nessun parco o giardino come meta, ma sempre con i piatti della nostra tradizione da preparare e di cui godere.
Anche quest’anno con la speranza che sia davvero l’ultima volta distanti, per essere più vicini domani.

Lascia il tuo commento
commenti