La cronaca del match

Molfetta Calcio soffre e lotta. Pari a Casarano

Strambelli recupera l'iniziale svantaggio, causato da Di Bari

Attualità
Molfetta domenica 18 aprile 2021
di Angelo Ciocia
Molfetta calcio
Molfetta calcio © n.c.

Soffre, lotta e strappa un pari al Capozza di Casarano la Molfetta Calcio. Una squadra operaia blocca la formazione più attrezzata del girone H, relegandola al terzo posto, allontanandola dal Taranto capoclassifica, in attesa dei recuperi dei vari match.
Casarano gestisce la palla per larghi tratti del match, ma il possesso è talvolta sterile. Molfetta si chiude a riccio e diventa impenetrabile. Leit motiv del match la costante proiezione offensiva dei salentini, ma i biancorossi sanno pungere in contropiede e, dopo il vantaggio dei rossoazzurri, subito trovano il pari, con un dischetto trasformato dal solito Strambelli. Nel secondo tempo, il Casarano ci prova, ma Molfetta non lascia spazi: l’unica vera grandissima parata di Tucci è al minuto 94, quando è prodigioso per il prezioso pari che proietta Molfetta nelle zone nobili della classifica.
Mister Bartoli, squalificato, lascia la panchina a Traversa e schiera un 4-2-3-1 che muta in continuazione, a seconda della posizione di Strambelli, tuttocampista tra centrocampo, trequarti e attacco, modificando l’assetto tattico biancorosso. Tucci, in porta, è supportato da destra verso sinistra da Cianciaruso, Forte, Di Bari e Diallo. In mediana i giovanissimi Tucci e Conteh, sulla trequarti Varriale, Strambelli e Lavopa. In avanti Lacarra.
Nevio Orlandi risponde con Pitarresi in porta, i giovanissimi terzini Pagliai e Quacquarelli e gli esperti centrali difensivi Longhi e Figliomeni. A centrocampo Giacomarro, Feola e Atteo, mentre tra le linee operano Mincica e Rodriguez, dietro Santoro.
Partita molto tattica: Molfetta è chiusa nella propria metà campo, Casarano difficilmente trova varchi. Prima metà di gara di marca rossoazzurra: Santoro è murato da Di Bari al quarto minuto, Mincica strozza il tiro sessanta secondi dopo, su errore nel disimpegno di Conteh. Al 18’ mischia su corner: Pagliai impegna Tucci che respinge, Quacquarelli ribadisce in rete ma è offside. Possesso prolungato del Casarano, ma zero varchi. Il match si sblocca al 37’: Santoro al volo trova la deviazione di Di Bari che spiazza Tucci. I biancorossi alzano il baricentro, Varriale sfonda sulla fascia ma non c’è nessuno in mezzo, Strambelli ci prova da punizione. Nell’unico minuto di recupero Rodriguez, in un 2 contro uno, ignora Santoro, Di Bari intercetta e dà il la all’azione molfettese che si chiude con il tiro di Lacarra respinto da Pitarresi su cui piomba Lavopa, ma viene trattenuto da Figliomeni. Dal dischetto Strambelli è glaciale e sigla la rete numero 12.
Secondo tempo che segue il copione della prima frazione. Casarano attacca, in modo sterile, Molfetta si difende alla grande e cerca di pungere in ripartenza. Orlandi ridisegna i suoi: fuori il terzino Quacquarelli, dentro Argento, poi mischia le carte in attacco inserendo Favetta, Sansone e Negro che con Rodriguez formano un quartetto offensivo da categoria superiore. Sansone ci prova su punizione, Rodriguez in diagonale ma salva Diallo. Il peruviano va in rete al 78’, ma è offside; stessa sorte tre minuti dopo e terza rete annullata. Nel Molfetta Calcio entrano Ventura e Triggiani per Lacarra e Strambelli. Punto esclamativo sul match: Tucci, con la manona, salva su colpo di testa di Favetta.
Termina con un pareggio, esattamente come il 6 gennaio scorso al Poli. Un pareggio che proietta la Molfetta Calcio sempre più nella parte sinistra della classifica e fa scivolare il Casarano in terza posizione, seppur deve recuperare un match.
Negli altri risultati di giornata, la capolista Taranto batte 2-1 il Fasano; stesso punteggio tra Picerno e Bitonto con i lucani vittoriosi. La Fidelis Andria batte 2-0 il Gravina, il Nardò si impone contro Portici, il Sorrento sorprende il Cerignola. Nelle zone basse, colpo del Francavilla a Brindisi. Terminano in parità Lavello – Puteolana e Aversa – Altamura. 
In classifica, Taranto è primo con 52 punti e un match in meno; al secondo posto la Fidelis Andria con 46 punti, seguita dal Casarano con 45 punti e due match da recuperare. A braccetto Lavello e Picerno con 44 punti e una partita da recuperare, come il Bitonto fermo a 42 punti. Settima piazza condivisa da Altamura (deve recuperare 4 partite), Molfetta (un match in meno) e Cerignola con 38 punti.  La parte della classifica la inaugura il Nardò con 37 punti e quattro match da giocare, seguita dal Sorrento con 32 punti.
Bollente la zona playout: oggi sarebbe salvo il Fasano con 28 punti e un match in meno, ma dietro incombono Aversa con 27 punti (deve recuperare 4 partite), Brindisi e Francavilla, rispettivamente con 26 e 25 punti e tutti i match giocati. Rovente anche la situazione per le retrocessioni dirette: ai playout andrebbe la Puteolana, forte dei 20 punti e un match da recuperare; più giù Portici con 19 punti e Gravina di mister De Candia con 17 punti e tre partite da recuperare.
Proprio per allineare le gare disputate in una fase delicata della stagione, si ferma il girone H. Dalla settimana prossima al 9 maggio, priorità ai recuperi: Molfetta Calcio – Aversa si disputerà al Poli il 5 maggio. Il campionato riprenderà, sempre tra le mura amiche, il 9 maggio contro Fasano.

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