La nota di Paola de Candia e Beppe Zanna, consiglieri Comunali Rifondazione Comunista/Compagni di Strada

Rifondazione: "Il Consiglio comunale si faccia garante a tutela delle minoranze"

"La democrazia in città e nel Consiglio comunale è una cosa seria così come il rispetto delle regole democratiche fissate nello Statuto

Attualità
Molfetta lunedì 03 maggio 2021
di La Redazione
Rifondazione comunista e Compagni di strada
Rifondazione comunista e Compagni di strada © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Paola de Candia e Beppe Zanna, consiglieri Comunali Rifondazione Comunista/Compagni di Strada.

"Stamane i nostri consiglieri comunali, hanno presentato una mozione consiliare per chiedere il rispetto dell'art. 26, comma 4, dello Statuto comunale.

Lo Statuto comunale è la legge fondamentale della convivenza cittadina e l'art. 26, al comma 4, regolamenta l'elezione dei vicepresidenti del Consiglio comunale. Non a caso lo Statuto prevede l'elezione di due vicepresidenti perché almeno uno sia espressione della minoranza consiliare.

Ebbene, nel 2017, a inizio della consigliatura furono eletti il consigliere de Candia come espressione della maggioranza e il consigliere Amato come espressione delle minoranze.

Ora, dopo la lunga crisi amministrativa, il cambiamento della Giunta e l'allargamento della maggioranza che sostiene il sindaco Minervini anche il consigliere Amato è entrato a far parte di questa maggioranza.

Ebbene, dopo aver posto più volte la questione nei precedenti consigli comunali senza essere stati ascoltati soprattutto dal presidente del Consiglio comunale Piergiovanni che dovrebbe tutelare le prerogative di tutti i consiglieri, chiediamo ufficialmente che si discuta del problema nel prossimo Consiglio comunale.

Chiediamo che sia ripristinato il diritto delle minoranze a esprimere un proprio vicepresidente del Consiglio, chiediamo il rispetto dello Statuto comunale e che il presidente del Consiglio comunale si faccia garante imparziale a tutela delle minoranze.

Certo, in altri tempi, i consiglieri comunali per primi coinvolti avrebbero fatto un passo indietro per una questione di rispetto istituzionale, invece a quanto pare finora non hanno avuto nessuna sensibilità in tal senso, per cui ci ritroviamo costretti a coinvolgere l'intero Consiglio comunale, richiamare alle sue responsabilità il presidente del Consiglio comunale e soprattutto mettere al corrente anche il Prefetto di Bari.

Deve essere chiaro che le prerogative e i diritti delle minoranze consiliari, tanto più che fissate nello Statuto comunale, non possono essere calpestate né diventare parte del gioco politico di rimpasto e allargamento della maggioranza che ha avuto luogo qualche mese fa.

Sul rispetto delle garanzie democratiche e dei ruoli di maggioranza e minoranza non possiamo in alcun modo transigere e porteremo fino in fondo la questione, anche se l'Amministrazione fa orecchie da mercante e i gruppi politici che la sostengono – dal Partito democratico alle liste civiche di centrodestra – fanno finta di niente per i loro interessi particolari.

La democrazia in città e nel Consiglio comunale è una cosa seria così come il rispetto delle regole democratiche fissate nello Statuto".

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