La nota del movimento

Rinascere sul Palazzo della Musica: "Intervenga l’Autorità Nazionale Anticorruzione"

"Fondamentale accendere un faro per fugare ogni dubbio e assicurare la migliore gestione possibile a un contenitore culturale come il Palazzo della Musica"

Attualità
Molfetta lunedì 02 agosto 2021
di La Redazione
Rinascere
Rinascere © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del movimento politico "Rinascere" relativo alla procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento della gestione del Palazzo della Musica di Molfetta.

"L’esito delle valutazioni compiute dalla Commissione giudicatrice nominata dal Comune di Molfetta per selezionare il soggetto cui affidare la gestione del “Palazzo della Musica”, conferma tutti i dubbi e le perplessità che nei mesi scorsi avevamo già pubblicamente sollevato.

Stiamo parlando, come noto, di un contenitore culturale di grande pregio e importanza, realizzato a seguito della ristrutturazione e del recupero conservativo dell'immobile comunale di Piazza delle Erbe, per oltre trent'anni sede della Scuola Popolare di Musica "Antonin Dvorak", animata dall’indimenticabile Don Salvatore Pappagallo.

Ebbene, la gara per l’affidamento della gestione è stata caratterizzata sin dall’inizio da confusione e opacità amministrativa, con la modifica in corso d’opera della composizione della Commissione di Valutazione e con le riserve, avanzate da più parti, sulla nomina di almeno un componente dell’organismo chiamato a giudicare le tre proposte progettuali pervenute, dal momento che lo stesso avrebbe avuto, in un recente passato, rapporti di collaborazione con alcuni dei soggetti giuridici che compongono la cordata che ha ottenuto il punteggio più alto, classificandosi prima in graduatoria.

Proprio in ragione delle perplessità evidenziate da più parti, i lavori della Commissione di Valutazione sono andati avanti tra ripetuti rinvii a data da destinarsi e improvvise accelerazioni, nell’ambito di un procedimento amministrativo pieno di ombre che, fino a questo momento, è durato un anno e mezzo e non si è ancora definitivamente concluso.

Senza entrare nel merito dei punteggi attribuiti dalla Commissione giudicatrice, noi ci limitiamo a evidenziare come la cordata che si è aggiudicata la gestione sia esattamente quella per cui erano state sollevate numerose perplessità in ordine all’incompatibilità di un componente dell’organismo chiamato a svolgere le sue valutazioni sulle proposte progettuali presentate.

In sostanza parrebbero ampiamente confermati i “pronostici” che davano per grande favorita in questa procedura ad evidenza pubblica una Associazione Temporanea di Scopo che, tra l’altro, si era anche inopportunamente già data il nome “Dvorak”, pur non avendo nulla a che fare con la storica Scuola Popolare di Musica fondata da Don Pappagallo.

Riteniamo, quindi, che ci siano elementi sufficienti per vederci più chiaro in questa storia, e per questo auspichiamo che i consiglieri comunali di opposizione o addirittura il Segretario Generale inviino, prima dell’aggiudicazione definitiva della gestione al soggetto classificatosi primo in graduatoria, una segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che ha, tra i suoi compiti istituzionali, proprio quello di vigilare sulla correttezza delle procedure ad evidenza pubblica gestite dagli Enti locali, per evitare fenomeni distorsivi come quelli che hanno portato di recente a ben 16 arresti per un giro di tangenti e mazzette al Comune di Molfetta, nell’ambito di una più ampia inchiesta condotta dalla Procura di Trani che vede coinvolto anche il sindaco Tommaso Minervini.

E’ indispensabile, dal nostro punto di vista, accendere un faro anche su questo procedimento amministrativo per fugare ogni dubbio e assicurare la migliore gestione possibile a un contenitore culturale come il Palazzo della Musica che potrebbe rappresentare un volano per il rilancio della nostra città, anche al fine di onorare degnamente la memoria del compianto Don Salvatore Pappagallo".

Lascia il tuo commento
commenti