Dopo 2 milioni di euro per il Parco di levante, 5 milioni per la demolizione e ricostruzione della scuola Cozzoli e 4 milioni e mezzo per un nuovo palazzetto dello sport, ecco un altro aiuto dal Pnrr

Dal Pnrr in arrivo 5 milioni e mezzo per il nuovo porto commerciale

Minervini: "Sono arrivati 16 milioni dal Pnrr. Non possiamo permetterci di perdere questo treno: il porto e terminal ferroviario diventeranno importante attrattore logistico"

Attualità
Molfetta martedì 11 gennaio 2022
di La Redazione
Porto commerciale di Molfetta
Porto commerciale di Molfetta © nc

In tre mesi oltre 16milioni di euro di finanziamenti grazie al lavoro della Amministrazione comunale. Fondi che Molfetta avrebbe perso se non ci fosse stato il senso di responsabilità dei consiglieri a mantenere in piedi l'amministrazione Minervini.

Oggi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza arrivano oltre 5 milioni e 500mila euro per il dragaggio dei fondali marini, la realizzazione della banchina sud-est e il completamento del piazzale sud-est del nuovo porto commerciale. Lo si apprende da una comunicazione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile inviata al Comune di Molfetta.

“Dopo 2 milioni di euro per il Parco di levante, 5 milioni per la demolizione e ricostruzione della scuola Cozzoli e 4 milioni e mezzo per un nuovo palazzetto dello sport – afferma il sindaco Tommaso Minervini – ecco altri finanziamenti per il porto. In tutto sono oltre 16 milioni che abbiamo ottenuto per la città grazie al nostro senso di responsabilità. Il Pnrr è la più importante occasione per tutto il Paese dopo il piano Marshall e non possiamo permetterci di perdere questo treno”.

La notizia del finanziamento del porto arriva nel giorno in cui il presidente della zona Asi di Bari, Paolo Pate, rilascia alla stampa dichiarazioni sulle richieste da parte di gruppi industriali di nuovi insediamenti e sulle vedute comuni tra Asi e Comune di Molfetta. “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il sindaco Minervini — dichiara Pate — per condividere i progetti legati al potenziamento del porto. Siccome siamo hub retroportuale, le sinergie in questa direzione sono importanti. E nel giro di un anno e mezzo si concluderanno i lavori di eliminazione del vincolo idrogeologico”.

“Sono soddisfatto – conclude Minervini – dell’esito dell’incontro con i vertici della Asi. C’è sintonia e presto saranno disponibili nuovi insediamenti per aziende del territorio e gruppi industriali che porteranno lavoro ai giovani. Inoltre, l’ampliamento del porto con la possibilità di trasferire le merci dalla banchina direttamente su strada ferrata, con il progetto del terminal ferroviario, diventerà un importante attrattore logistico”.

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