Le ricerche sulla circolazione del virus

Covid e inquinamento, un legame dimostrato anche a Molfetta da Gianluigi de Gennaro

Ieri, durante la trasmissione "Otto e mezzo", è stato menzionato il contributo del ricercatore molfettese

Attualità
Molfetta sabato 22 gennaio 2022
di Sara Fiumefreddo
Gianluigi de Gennaro
Gianluigi de Gennaro © n.c.

In Italia si torna a parlare del legame tra covid-19 e inquinamento, tema esplorato anche a Molfetta. Ieri, durante la trasmissione televisiva "Otto e mezzo", Paolo Pagliaro, facendo il punto della situazione, ha menzionato il contributo di Gianluigi de Gennaro, ricercatore molfettese della Società Italiana di Medicina Ambientale, nonché docente di Chimica ambientale all'Università degli studi di Bari "Aldo Moro".
Lo studioso molfettese, già nei primi mesi del 2020, si era dedicato a esaminare la correlazione che sussiste tra l'inquinamento atmosferico e la circolazione del coronavirus, che sembrano essere non solo "parenti stretti", ma due volti della stessa problematica. 

Secondo il rapporto annuale dell'Agenzia Europea dell'Ambiente nel 2019 l'inquinamento avrebbe provocato in Europa 360mila morti, di cui 65mila solo in Italia. Il 58% di queste si sarebbero potute evitare se gli Stati membri avessero rispettato i parametri stabiliti dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per le polveri sottili. Nello specifico, in Italia si sarebbero salvate 32.000 vite umane. Cifre che non lasciano indifferenti, ma che spingono a prestare attenzione a ricerche i cui risultati sono decisivi.

Gli studi del CNR, della Fondazione Amaldi e della Società Italiana di Medicina Ambientale hanno dimostrato come il particolato atmosferico sia vettore di diffusione del virus, tanto che le città italiane più a rischio in questo senso sono della Lombardia. Si pensi a Milano, Brescia e Bergamo. 
Il molfettese de Gennaro ricorda che, già ai tempi dell'influenza spagnola, era stato compreso come la presenza di polveri alimentasse la circolazione del virus. 

Ragion per cui è necessario non abbassare la guardia su due emergenze ancora attuali.

Lascia il tuo commento
commenti