L’iniziativa dedicata a bambini e adolescenti

“Decoriamo il presente con i sorrisi del futuro”

Il racconto dell’evento voluto dalla community “Condivisione Italia”

Attualità
Molfetta giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
L’evento promosso da “Condivisione Italia” dedicato a bambini e adolescenti
L’evento promosso da “Condivisione Italia” dedicato a bambini e adolescenti © n.c.

La Community “Condivisione Italia” in occasione della giornata Internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ha promosso l’evento “Decoriamo il presente con i sorrisi del futuro” tenutasi presso la Sala Consiliare.

“L’evento - afferma Mauro Binetti, promotore dell’iniziativa - è stato pensato per sensibilizzare la coscienza comune verso la difesa dei minori che subiscono maltrattamenti o violenze. L’obiettivo è quello di creare le basi e i valori verso la protezione e la cura dei bambini, che sono al centro delle riflessioni di questa giornata.

Riflessioni declinate per tutte le situazioni critiche in cui possono essere violati i diritti dei bambini e degli adolescenti che al contrario dovrebbero essere garantiti dalla legge.”

Il coinvolgimento, nell’evento, delle Comunità di promozioni sociali, sono stati essenziali in quanto, hanno testimoniato il loro operato su tutto il nostro territorio. Tra queste, preziose sono state le testimonianze della Onlus “Appoggiati a me” rappresentate dalla Consigliera del Direttivo, la prof.ssa Arianna Altamura, alla quale ha illustrato la nascita e l’obiettivo principale di questo gruppo, ovvero “un’associazione senza fini di lucro, fondata e composta interamente da genitori di bambini e ragazzi disabili, impegnati da anni nella realizzazione di progetti di inclusione sociale per la piena autonomia. Numerosi sono i progetti di abilitazione individuale e sociale messi in atto dall’equipe di professionisti che opera in seno all’associazione, così come continuo – conclude la Prof.ssa Altamura- è l’impegno per la costituzione di una rete sociale sul territorio, che condivida buone prassi inclusive”

Altrettanto importante, anche la presenza della Cooperativa sociale “Armonia”, rappresentata dalla presidente Gabriella Tamboia, il quale ha illustrato il loro percorso di attività sul territorio. “La Comunità di Accoglienza Gestanti, Madri e Bambini “Cassiopea”- afferma la Presidente - è un luogo socio-educativo residenziale, destinato ad accogliere donne con figli e/o gestanti (anche minorenni) che vivono situazioni di grave disagio psicologico, familiare e/o sociale. Si tratta spesso di donne che vivono in condizioni di povertà, di degrado socio-culturale e ambientale, di devianza, di malessere psicologico e che necessitano di sostegno al fine di ottenere una maggiore autonomia e una crescita individuale. La comunità si propone, inoltre, di curare in modo peculiare lo sviluppo psicofisico del bambini, assicurando l'assiduità delle cure materne. tutto questo nel rispetto della dignità della persona umana e della sua libertà di espressione.”

L’evento ha avuto inizio con i saluti Istituzionali dell’Assessore alla Socialità, Ottavio Balducci, facendosi portavoce di tutta l’amministrazione.

A seguire, il saluto del Vicario generale della Diocesi, Don Raffaele Tatulli, porgendo i saluti del Vescovo Mons. Domenico Cornacchia. Don Raffaele si è soffermato in particolare sull’importanzasdelle attività parrocchiali, oratorio e catechismo, cercando di trasmettere ai bambini i valori e i principi cristiani che matureranno all’interno della società.

Il saluto istituzionale della Senatrice Carmela Minuto, non presente per impegni istituzionali- ha sottolineato “il compito che ogni adulto ha nei confronti dei più piccoli: permettere loro di crescere assecondandone le ambizioni, in un contesto (non solo familiare) dove regna confronto e serenità. È fondamentale effettuare attività di sensibilizzazione e chiamare in causa tutte le agenzie educative che operano sul territorio al fine di tutelare quegli che saranno gli uomini e le donne di domani. La consigliera Sara Castriotta riportandosi alla Convenzione sui Diritti dell’infanzia ha ricordato come i bambini siano definiti dei veri e propri “indici di sostenibilità”, i nostri cittadini privilegiati perché l’attenzione verso di loro è il misuratore della qualità della vita che stiamo costruendo per tutti. Ha concluso riportando l'impegno e la disponibilità della sen. Carmela Minuto per qualsivoglia iniziativa e sostegno a difesa dei più piccoli.

A seguire quella del Consigliere Regionale Domenico Damascelli, il quale si è soffermato sulle condizioni di miseria e maltrattamento che vivono i minori. “In Italia - dichiara il Consigliere Regionale - 1,3 milioni di minori vivono in condizioni di miseria e 91mila sono vittime di maltrattamenti.
C’è bisogno di una battaglia culturale che cominci dal contrasto alla dispersione scolastica per proteggerli, prevenendo gli abusi e portandoli alla luce. I temi dell’infanzia e dell’adolescenza vanno messi al centro dell’agenda politica, se per politica s’intende la capacità e la volontà di costruire una comunità che possa avere un futuro.

I saluti istituzionali sono stati conclusi dal Referente dell’Associazione Culturale “Condivisione Italia”, Nicolò Pio Petruzzella, il quale si è soffermato sull’importanza e sulla sensibilizzazione di eventi come quello dei Diritti del Bambino e dell’adolescente. “Molto spesso - afferma il Referente - tralasciamo un tema fondamentale: l’importanza della tutela dei bambini e degli adolescenti. Al giorno d’oggi siamo costretti ad essere degli spettatori immobili della crudeltà altrui. Uno dei rimedi potrebbe essere la sensibilizzazione della società nei confronti di questi temi, sperando che, in un certo qual modo, grazie alla partecipazione attiva della società si possano sconfiggere queste piaghe. Impariamo a tutelare i sorrisi del futuro. Dobbiamo tutelare questi piccoli maestri, perché abbiamo molto da imparare da loro.”

L’evento è entrato nel vivo quando il Moderatore, l’avvocato e sociologo Francesco Giordano ha condotto le diverse professionalità intervenute in un dialogo basato sul confronto diretto, evidenziando come spesso esperti su temi specifici riguardanti la tutela dei minori non si “ascoltino” reciprocamente. Il percorso così delineato ha messo in luce, grazie agli interventi qualificati dei soggetti coinvolti negli interventi di tutela minori (genitori, avvocati, psicologi, psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali, medici, ecclesiastici), le principali condizioni di rischio per i minorenni, quali gli strumenti di tutela giuridica, quali gli interventi attuabili e quali le implicazioni giuridiche e socio-sanitarie.

La prima relatrice ad intervenire è stata la prof.ssa Silvia de Robertis, tutor di tirocinio del dipartimento di Scienze della Formazione all’Università “Aldo Moro” di Bari.

“Il mio contributo – spiega la docente - vuole essere occasione di confronto e di nuove sfide, in quanto l’educazione è politica che plasma il vivere comune, potente mezzo di trasformazione e dunque richiede grande senso di responsabilità. Chi educa ha potere. Pensiamo al ruolo chiaro dell’ambiente verso la crescita del bambino con il suo senso di CURA. Prendersi cura dell’altro vuol dire vedere, ascoltare, e sentire l’altro nella sua singolarità, coinvolgersi e coinvolgere, toccare e lasciarsi toccare. E, pertanto, inevitabile prendersi cura di sé. Se alle radici dell’educazione c’è il prendersi cura di sé e dell’altro, vi è anche la BELLEZZA. […] Educare è anche SOGNARE: sognare l’altro, il mondo, se stessi. Il sogno è anche base per il progetto individuale e collettivo. Senza i sogni, i progetti sono solo freddi calcoli di costo e benefici, rischi e guadagni per i quali è difficile impegnarsi. Questa epoca storica, più di altre, ha bisogno di sogni condivisi e di progetti di cambiamento. Servono speranza e impegno per riaprire il futuro a nuove possibilità di convivenza civile, basata sul piacere di stare tutti insieme al mondo. Qui sogneremo un’educazione politica capace di disegnare un futuro migliore.

A seguire l’intervento dell’avvocato Luca Volpe, civilista e penalista, impegnato spesso nelle battaglie di difesa dei Minori nelle aule del Tribunale, il quale si è soffermato, sotto un’impronta soprattutto giurista, sull’importanza della cultura come “arma” per difendere i minori. "Si deve riconoscere – ricorda l’avvocato Volpe - che nella storia dell'umanità non è mai stata così elevata la tutela normativa nei confronti dei minori. A partire della Convenzione di New York, infatti, che ieri abbiamo ricordato in occasione del suo anniversario di qualche giorno fa, i minori sono diventati soggetti di diritto e non più oggetto di diritto. Eppure dalle continue notizie di cronaca di violenze, di abusi, di soprusi che i minori subiscono, tutti i giorni, sembra che tutto ciò non basti. Si deve allora agire in due direzioni. La prima è quella di rendere fattivi tutti i principi sanciti, a livello nazionale e internazionali, dalle leggi in vigore, per esempio, come ottimamente fatto, con la divulgazione di detti principi durante l'evento di ieri; la seconda è quella di approntare, anche tramite piccoli gesti nelle nostre singole vite, nel quotidiano, una vera e propria rivoluzione culturale. Perché è la cultura e non le leggi che cambia davvero un Paese"

L’ultimo prezioso contributo è stato quella della Dott.ssa Fara Dolce, psicologa e psicoterapeuta della Cooperativa Sociale “Armonia” che, soffermandosi sotto un aspetto più interiore del Minore, ha affermato: “Il percorso comunitario di mamme, bambini e adolescenti si configura come promotore di cambiamento delle loro vite, sostenendo curando ed elaborando i vissuti emotivi e creando nuove forme di espressione e rafforzamento del legame affettivo, nell’ottica della tutela e della garanzia del benessere di cui famiglia, maternità, infanzia e adolescenza necessitano. La comunità mamma - bambino ha anche un ruolo di risorsa sociale in rete con le altre agenzie del territorio coinvolte, consapevoli della fondamentale importanza della multidisciplinarieta’ nell’approccio ai bisogni complessi e delicati dell’utenza ”

All'occasione è stato allestito, in collaborazione con "la Misericordia di Molfetta" un gazebo nella quale è stato possibile donare giocattoli, che saranno destinati, nel periodo di Natale, ai bambini del reparto di oncologia dell'ospedale Giovanni XXIII, rendendo un Natale più bello per tutti i bambini. Sarà possibile continuare a donare giocattoli direttamente presso la sede della Misericordia di Molfetta.

Al termine della conferenza In p.zza Municipio, è stata fatta volare una mongolfiera, come simbolo di libertà e di impegno verso la sensibilizzazione e la tutela dei Minori, garantendoli quel sorriso puro e innocente.

Lascia il tuo commento
commenti