Subito dopo la marcia, molti giovani resteranno a Giovinazzo per assistere alle dirette dal Panama, dove sta andando in scena la GMG con il Santo Padre

Marcia della Pace e dirette della GMG, il "sabato alternativo" dei cristiani della Diocesi

Oggi pomeriggio, a Giovinazzo, ci sarà la Marcia della Pace. Il tema, scelto dal Pontefice, è la buona politica, infatti il Santo Padre elenca le "beatitudini" e i "vizi" del politico. Politica e migranti, al centro della pace

Attualità
Molfetta sabato 26 gennaio 2019
di Angelo Ciocia
Marcia della Pace 2019
Marcia della Pace 2019 © n.c.

La diocesi si prepara per marciare in favore della pace. Gennaio, storicamente, è il mese della pace per i cristiani.

Un mese che si è aperto con un messaggio del Papa, il primo gennaio, per la cinquantaduesima giornata mondiale della pace. Gennaio che si chiude con la consueta marcia della pace, che si terrà, quest'anno, a Giovinazzo.

La marcia partirà da Piazza Meschino e si concluderà alla parrocchia di San Domenico, dove interverrà il prof. Andrea Riccardi, della comunità di Sant'Egidio. Il cammino, che si protrarrà per alcune vie giovinazzesi, toccherà anche la Stele intitolata ai Costruttori di Pace e ci sarà la benedizione del mare.

In questo mese sono stati tanti gli incontri che hanno segnato i cristiani. Quasi tutti incentrati sul messaggio scritto dal Santo Padre che indica nella buona politica una fonte di pace. La buona politica che Papa Francesco ricorda grazie alle “beatitudini del politico”, proposte dal Cardinale vietnamita François Xavier Nguyễn Vãn Thuận, morto nel 2002, che è stato un fedele testimone del Vangelo:Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo; Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità; Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse; Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente; Beato il politico che realizza l’unità; Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale; Beato il politico che sa ascoltare; Beato il politico che non ha paura.

Accanto alle "beatitudini", trovano spazio i "vizi" della politica. Secondo il Pontefice, i vizi che mettono a repentaglio la buona politica e, quindi, la pace sono la corruzione, la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l’arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza o col pretesto arbitrario della “ragion di Stato”, la tendenza a perpetuarsi nel potere, la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all’esilio.

Politica e pace a braccetto, quindi. In uno scenario internazionale che vede i migranti a tenere lontane la politica e la pace. Questo perché sono tanti, troppi, i fratelli migranti che sono costretti a scappare dalle proprie terre, dai propri affetti, perché non "vivono in pace".

Si marcerà per Papa Francesco, per il suo messaggio, per la Giornata Mondiale della Pace, per i migranti, per la buona politica. E si marcerà per la pace, ovviamente. Con un occhio al Santo Padre a Panama, per la Giornata Mondiale della Gioventù.

Proprio la Diocesi e lo stato centroamericano manterranno, a Giovinazzo, questo file rouge che le lega. Subito dopo la marcia, numerosi giovani della diocesi resteranno a Giovinazzo per un "sabato alternativo": la Pastorale Giovanile diocesana, in collaborazione con la parrocchia Immacolata di Giovinazzo, ha deciso di trasmettere gli ultimi momenti della GMG 2019 direttamente da Panama. Saranno, quindi, trasmesse in diretta la veglia di questa notte (inizio alle 00,30) e l'omelia della messa domenicale (ore 14,00), dove il Papa saluterà i giovani accorsi nello stato centroamericano e indicherà la meta della prossima GMG.

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I commenti degli utenti
  • Nicla stasi ha scritto il 26 gennaio 2019 alle 09:30 :

    Marciare è cosa giusta ma ci sarebbe una cosa invece necessaria: apriamo i nostri porti! Chiediamo e facciamo in modo che questo avvenga affinche’la nostra città,torni ad essere luogo di accoglienza e condivisione,sarebbe l’unico modo per dare a marce e discorsi un minimo di senso e di coerenza. Rispondi a Nicla stasi