La canzone è una riflessione profonda e un interrogativo senza risposta

Il talento e la musica di Simona più forti del bullismo

Da meno di due settimane, esattamente il 7 febbraio, Simona Tavella ha pubblicato “Dimmi tu”, il suo primo singolo

Attualità
Molfetta venerdì 21 febbraio 2020
di Pasquale Caputi
Simona Tavella
Simona Tavella © n.c.

“Miedo”, suo nome d’arte, vuol dire paura. Ma Simona, nome vero, ha saputo affrontare a testa alta e soprattutto ad alta voce quella paura. Oggi, possiamo dirlo, la sta vincendo. Simona Tavella non ha nemmeno 18 anni e ha le spalle strette, ma ha pure cuore grande e grande talento. Da meno di due settimane, esattamente il 7 febbraio, ha pubblicato “Dimmi tu”, il suo primo singolo. Una canzone che è una riflessione profonda e un interrogativo senza risposta. Da un lato è intima e personale, dall’altro lato ha un significato così potente da essere generalizzabile.

Tutto parte da una storia che tanti tengono custodita in un angolo polveroso del proprio cassetto interiore, e la nascondono così pesantemente, da rischiare di implodere. Lei no, l’ha urlata con dolcezza. È la storia di una bambina vittima di bullismo, che non si sente capita, che ne soffre e fatica a trovare la sua strada. Si sente a suo agio solo tra le protettive mura domestiche, dove può vivere la sua identità e cantarla senza remore. “Questa canzone – racconta Simona, accompagnata dal suo inseparabile papà – mi ha aiutato tanto. Prima vedevo le cose in modo diverso. Ho sempre temuto che la gente non mi capisse e non apprezzasse ciò che facevo, la musica mi ha dato più forza”.

E che forza… Simona parla a bassa voce ma ha gli occhi intensi e pieni di dignità. Si muove con dolcezza, sembra dimessa ma ha coraggio da vendere. “Non mi aspettavo questo successo – prosegue – e mi fa piacere che si parli molto del testo. Vuol dire che l’obiettivo è stato centrato. Inizialmente avevo un po’ d’ansia nel pubblicarla perché esprime parti di me che non ho mai esposto. Da un lato non sapevo come fare, dall’altro ho detto che non serve tenersi tutto dentro. E allora con “Dimmi tu” ho espresso proprio ciò che volevo dire”.

La canzone piace per il ritmo e colpisce per la maturità inedita, vista la tenerissima età della ragazza. Prodotta da Deca, è il coronamento di un percorso cominciato ai tempi delle medie, che ha avuto un primo lancio a Bisceglie e un seguito a Molfetta con la scuola “Musica insieme”, sotto lo sguardo attento dell’insegnante di canto Luciana Negroponte.

Nel video, girato a Bisceglie, si vede Simona cantare e ballare (ha fatto anche scuola di musical nell’associazione culturale Ananke), soprattutto sorridere. In modo discreto, semplice ma al contempo oceanico. “Con questa canzone – dice ancora – ho voluto lanciare messaggi con il sorriso, parlo di negatività ma serenamente. E vorrei che la gente fosse meno superficiale, che desse meno importanza alle cose banali”.

I sogni di Simona non sono banali. Quella che era una passione infantile, nata guardando la serie tv “Big time rush”, è stata coltivata con il tempo e vuole fortificarsi fino a diventare futuro. Non a caso a breve uscirà il secondo singolo, di cui Simona è ben attenta a non svelare nulla, se non che parlerà d’amore. “Avevo in mente di scrivere una canzone – ricorda – sin da quando ero piccola. Mi sto rendendo conto che può essere la giusta strada. Il mio modello? Adoro Emma Marrone. E mi piacerebbe pensare a un cd, con una storia dietro, qualcosa che abbia la forza di emergere”.

Lei ha avuto più volte la forza di emergere, anche quando è stata costretta a cambiare scuola. L’ha fatto e rifatto per fuggire dalle sue paure e dalla violenza interiore di molti. Quelli che non solo non le stavano vicino, ma che facevano di tutto per allontanarla. “Io però – conclude – che ho subìto bullismo, al punto che ancora oggi faccio fatica a scherzare su certe cose, voglio portare avanti la mia musica e far arrivare i miei messaggi a più gente possibile. La paura si può vincere. Occorre avere la forza di venirne fuori, un punto di riferimento con cui parlarne”.

Simona è piccola e grande, il papà è orgoglioso di lei (“le auguro tutto il meglio”, dice felice). “Dimmi tu” è musica che sboccia, con il talento che fa il resto. Se Simona riuscirà ad andare lontano, sarà solo il tempo a dirlo. Oggi senz’altro cammina senza vergogna e canta a meraviglia.

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