Manca un mese alla celebrazione della copatrona di Molfetta, protettrice dei marittimi e venerata per aver risparmiato la città dal “trèmèlizze”

Fra’ Nicola Violante: “Festa patronale con meno folklore, ma di grande bellezza”

Le novità della festa patronale annunciate dal Rettore della Basilica Madonna dei Martiri

Attualità
Molfetta sabato 08 agosto 2020
di La Redazione
Fra' Nicola Violante in conferenza stampa
Fra' Nicola Violante in conferenza stampa © n.c.

Un mese alla festa patronale della Madonna dei Martiri, una solennità tanto religiosa quanto folkloristica, unica nel suo genere tanto da richiamare l’attenzione degli amanti delle feste popolari anche fuori da Molfetta.

Una festività che unisce i molfettesi, ma soprattutto i fratelli della nostra città che vivono in Australia, Stati Uniti, Argentina, Venezuela.

“I molfettesi comprenderanno i cambiamenti che sono stati apportati. Sono atti dovuti alla luce di ciò che è accaduto nel mondo. Voglio precisare una cosa: questo cambiamento non annulla la bellissima tradizione molfettese”, esordisce fra’ Nicola Violante, rettore della Basilica Madonna dei Martiri.

Una festa diversa che vede qualche novità rispetto al passato. Una su tutte l’installazione delle luminarie sul profilo della Basilica a illuminare a festa l’intero rione. Queste saranno accese dal 14 agosto al 9 settembre, ma soprattutto l’accensione delle illuminarie avverrà lo stesso giorno dell’intronizzazione della Madonna dei Martiri, con annessa celebrazione eucaristica.

“Per l’aspetto religioso, quest’anno, non cambia nulla. Il molfettese vivrà la parte spirituale come ogni anno: la novena è la stessa, con lo stesso format delle giornate tematiche – le parole di fra’ Nicola Violante -- Cambia la fiaccolata delle 21 subito dopo la messa. Non si potrà effettuare, per le norme anticovid, ed è sostituita dal rosario. Oltre gli spazi in basilica, ci saranno altri spazi dove si potrà seguire la celebrazione. La tradizione religiosa resta immutata”.

E se il rosario sostituirà la fiaccolata, un altro grande momento atteso dai molfettesi era lo sbarco dell’icona bizantina su banchina Seminario previsto per l’ultima domenica di agosto prima della novena. Una tradizione antica rivalutata negli anni grazie all’instancabile lavoro del Comitato Feste Patronali.

“La novena inizierà il 29 agosto e abbiamo voluto aggiungere la recita del rosario nei quattro giorni precedenti, al posto del tradizionale momento dello sbarco dell’icona – spiega fra’ Nicola Violante – Sarà l’occasione per prepararsi spiritualmente alla novena”.

Sarà, dunque, una festa incentrata sull’aspetto religioso e spirituale della stessa. Meno sul contesto folkloristico e del divertimento, con l’assenza del luna park, delle bancarelle e della suggestiva sagra a mare.

“Sarà una festa più religiosa alla luce di tutte le disposizione della CEP. Si punta ad una festa più religiosa, senza tralasciare l’aspetto della tradizione – chiude il Rettore della Basilica Madonna dei Martiri - Avremo le diane, le illuminarie già dai prossimi giorni, le bande gireranno per la città. Un contesto di festa si avvertirà, senza grande folklore ma la festa della Madonna dei Martiri, tanto sentita in città, ci sarà”.

Un mese esatto alla celebrazione di Maria, la protettrice dei marittimi, venerata per aver risparmiato Molfetta dal “trèmèlizze”. Manca meno però al clima di festa che si verrà a creare, in maniera diversa. Ma per Molfetta, l’8 settembre, è sempre un giorno di festa contagiosa.

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 09 agosto 2020 alle 10:36 :

    Non si è ancora capito perché le feste patronali vengono limitate mentre sulle spiagge si va liberamente o, ancora meglio, nella masseria di Bruno Vespa nel Salento il presidente Emiliano, Zaia il Vescovo del luogo e molti altri Vip pochi giorni fa brindavano allegramente senza alcuna limitazione. I limiti valgono solo per le feste religiose? Rispondi a Franco

  • A. Mastropasqua ha scritto il 09 agosto 2020 alle 07:05 :

    Sono un molfettese molto legato alla mia citta' e alle tradizioni, sono molto triste e amareggiato nel leggere le disposizioni negative di quest'anno x la festa patronale, non e' giusto quello che faranno x i tanti cittadini di Molfetta e coloro che vivono all'estero.Sono d'accordo x la questione religiosa ma fino a un certo punto, quello che e' certo che non sara' mai una vera festa x i molfettesi tutti. A cosa serve una festa solo religiosa quando poi la gente non ha un po' di svago e divertimento che cmq arricchisce la festa con la loro presenza, era meglio non fare nulla di quello che faranno,potrei continuare dicendo tante altre cose, ma non vale la pena, ormai quello che hanno deciso quello faranno. Una cosa e' certa, che sara' una "festa" anomala, questo e' il mio modesto parere! Rispondi a A. Mastropasqua