Stop alle restrizioni in Danimarca, al contrario l’Italia a febbraio stringe

Stop alle restrizioni in Danimarca, al contrario l’Italia a febbraio stringe

Nel 2020 la Danimarca, con l’Italia, è stata una delle prime nazioni a chiudere scuole e locali. Due anni dopo, è anche la prima a rimuovere tutte le restrizioni. L’Italia rimane invece sui suoi passi

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Molfetta martedì 08 febbraio 2022
di La Redazione
Stop alle restrizioni in Danimarca, al contrario l’Italia a febbraio stringe
Stop alle restrizioni in Danimarca, al contrario l’Italia a febbraio stringe © n.c.

Nel 2020 la Danimarca, assieme all’Italia, è stata una delle prime nazioni europee a chiudere scuole e locali. Due anni dopo, è anche la prima a rimuovere tutte le restrizioni anti-contagio nonostante il virus sia ancora in circolo. L’Italia rimane invece sui suoi passi, tant’è che dal 15 febbraio scatteranno nuove misure di sicurezza.

Nuove restrizioni dal 15 febbraio in Italia

La curva dei contagi inizia a scendere dopo un inverno difficile, ma questo non sembra essere sufficiente ad allentare la presa sulle restrizioni. Dal 15 febbraio il nuovo decreto impedirà ai non vaccinati di accedere ai negozi di beni non essenziali, come banche, parrucchieri ed estetisti. Verrà richiesto il Green Pass base, mentre quello “Super” o “rafforzato” che si ottiene dopo due dosi rimarrà obbligatorio se si vuole salire sui mezzi pubblici, bere e mangiare in bar e ristoranti, entrare nei musei, nei teatri e nei cinema, e più in generale passare del tempo in aree dove sono presenti altre persone.
 
In breve, se ci si vuole divertire fuori casa sarà richiesto il Green Pass. Ai non vaccinati non rimane che trovare delle alternative in casa per spezzare la monotonia: cucinare, seguire lezioni di fitness, videogiocare e guardare film in streaming sono solo alcune delle tante attività che possono essere svolte in casa. Molti italiani frequentano anche 888 Casino, il portale che permette di avere tutti i giochi da casinò più popolari a portata di click. È un ottimo passatempo per i giocatori che non hanno il Green Pass e non vogliono rinunciare alle scommesse, ma anche per chi cerca un’esperienza di gioco migliore con titoli nuovi, offerte, bonus di benvenuto e un programma VIP d’eccezione.

Danimarca e Regno Unito si affidano completamente ai vaccini

Se l’Italia stringe la morsa sui non vaccinati, la Danimarca prende misure completamente opposte e fa cadere tutte le restrizioni. Nonostante il tasso di contagi sia ancora elevato il governo danese ha infatti deciso di affidarsi esclusivamente alla campagna vaccinale, che ha avuto particolare successo. La maggior parte della popolazione è vaccinata, e il 60% ha ricevuto anche la terza dose. Segue gli stessi passi il Regno Unito, dove la situazione è simile: anche se il numero di contagi rimane alto, la quasi totalità dei cittadini ha ricevuto il “booster” e le restrizioni vengono gradualmente allentate.
Ma cosa cambierà esattamente? In Danimarca non servirà portare mascherine, non verranno richiesti pass e i locali non dovranno seguire orari ridotti. Nessuna preoccupazione nemmeno per gli assembramenti al chiuso, che si formeranno naturalmente vista la riapertura dei locali notturni. Le uniche precauzioni in vigore riguardano i confini nazionali per le persone non vaccinate che arrivano da Paesi fuori dall’area Schengen.

“Il virus è diventato endemico”, sostiene Zaia

Tornando in Italia, il decreto con le nuove restrizioni entrerà in vigore il 15 febbraio e avrà una durata prevista di quattro mesi. Non tutti però sono d’accordo: nonostante il Veneto sia la seconda Regione per numero di contagi, il presidente Luca Zaia sottolinea come il tasso di ospedalizzazione sia molto basso.
"Stiamo calando lentamente nonostante i tanti contagi. Anche oggi, infatti, abbiamo 16mila persone contagiate. Il che vuol dire che il virus è diventato endemico. Manda poco in ospedale e soprattutto ci manda il non vaccinato in terapia intensiva", spiega Zaia. In tutta la Regione i positivi rimangono a quota 11.000, ma il numero di pazienti covid in terapia intensiva scende a 145. “A questo punto vale la pena fare una riflessione importante sulle restrizioni: bisogna mollare molto di più”, conclude.
 
Nonostante le belle parole del presidente Zaia e l’efficacia della campagna vaccinale, a breve il decreto sarà attivo e imporrà nuove restrizioni ai cittadini non vaccinati. Questi potranno accedere solamente ai negozi di beni essenziali, come il supermercato o la farmacia. Direzione opposta nel nord Europa: Danimarca e Regno Unito si preparano a lasciarsi alle spalle tutte le restrizioni, forti del fatto che la maggior parte della popolazione ha già ricevuto la terza dose.
 

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