Le parole della mamma del ragazzo aggredito. "Ho chiesto che vengano visionate le telecamere. Dobbiamo tutelare ragazzi, ragazze, pendolari, anziani. Il sottopassaggio doveva essere una garanzia, non un incubo"

Baby gang in azione ieri sera in stazione. Una mamma: "Sono preoccupata"

Un diciottenne viene accerchiato e aggredito da una baby gang di ragazzi di 10 anni. Poi scappa. L'episodio è avvenuto ieri sera

Cronaca
Molfetta lunedì 18 gennaio 2021
di Angelo Ciocia
Baby gang
Baby gang © n.c.

Tornano a spaventare le baby gang in città, soprattutto in quegli angoli di Molfetta storicamente conosciuti per episodi di questo genere. L'aggressione, ai danni di un ragazzo da parte della mandria, è avvenuta ieri sera, intorno alle 19, nei pressi della stazione.

"Ieri mio figlio rientra a casa intorno alle 19,20, era andato ad accompagnare la fidanzatina a casa sua. Noi abitiamo nei pressi di via Berlinguer, la ragazza vicino il palazzetto don Sturzo", inizia così il racconto della mamma del ragazzo, diciottenne, aggredito.

"Aveva notato nei pressi della sottopasso della stazione una baby gang con ragazzini di massimo dieci anni. Sulle scale che danno all'uscita del retro della stazione, verso la zona nuova, dei ragazzini lo iniziano a spingere. Lui, però, passa. Loro, gli aggressori, chiamano rinforzi al cellulare perchè la restante parte della gang era a giocare nell'ascensore della stazione - racconta la mamma - Mio figlio arriva dall'altro lato, i ragazzi lo accerchiamo. Volano spintoni, parolacce, per fortuna mio figlio riesce a scappare".

Una scena da film o da videogioco violento. Ma è la pura realtà accaduta ieri sera. "Come mamma sono preoccupata, mio figlio percorre due volte al giorno quella strada, così come altri ragazzini, fidanzatini, anziane, ragazze da sole. Aspettiamo sempre che debba succedere qualcosa di grave per intervenire? - si domanda la mamma del ragazzo aggredito - Ho chiesto che vengano visionate le telecamere. Tra gli occhi del comune e quelli della ferrovia, dovremmo capirne di più".

Ma non solo. A quasi 24 ore dal triste evento, una mamma chiede, si informa, cerca di fare quadrato. "Mi risulta che non è un episodio isolato e che la stazione sia meta di due baby gang, una di bambini piccoli come nel caso di ieri, e un'altra baby gang di ragazzi sui 18 anni - prosegue il racconto - E' tutto troppo strano: tanti sanno delle esistenze di queste baby gang, ma non si prendono provvedimenti".

Ma non è solo la violenza il tema principale del fatto di cronaca accaduto ieri sera. "C'è tutta una questione sociale che andrebbe approfondita: i primi da denunciare sono i genitori che, in piena zona arancione, permettono a ragazzini di trovarsi e assembrarsi, aldilà della violenza subita. Per noi che abitiamo nella zona di espansione, il sottopassaggio nuovo doveva essere una garanzia per collegarci al centro della città. Questo pezzo di città è di tutti, dei pendolari, dei ragazzi, delle ragazza e dobbiamo tutelare queste persone - continua la mamma - Quello che è accaduto a mio figlio deve servire per informare tutti, non deve essere una denuncia fine a se stessa, ma un qualcosa che crei collaborazione tra i cittadini e li informi di quanto accade in città".

 

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