Si spegne don Francesco Gadaleta

Se ne va un pezzo di chiesa molfettese: nella notte si spegne don Francesco

Uno dei pastori più longevi della città, classe 1925, aveva compiuto 72 anni di sacerdozio

Cronaca
Molfetta sabato 15 gennaio 2022
di La Redazione
Don Francesco Gadaleta incontra Papa Francesco a Molfetta
Don Francesco Gadaleta incontra Papa Francesco a Molfetta © n.c.

Per oltre 70 anni è stato il “buon pastore” di diverse comunità parrocchiali di Molfetta lasciando un segno tangibile nell’animo dei suoi parrocchiani. La notizia fa il giro nella città attraverso i social: “Caro Don Francesco, la nostra comunità parrocchiale che ti ha generato alla fede e al ministero sacerdotale ti ringrazia per tutto il bene che hai seminato. Il Signore Gesù, Buon Pastore, ti conduca nei pascoli erbosi dell'eternità. Grazie Don Francesco, arrivederci in Paradiso!”, il pensiero della sua prima comunità affidatagli dal signore.

Don Francesco Gadaleta, classe 1925, sale al cielo come avrebbe detto lui stesso. Lo scorso 9 luglio 2021 aveva tagliato i 72 anni di sacerdozio. Una vita al servizio della chiesa e della diocesi.

Don Francesco fu consacrato presso la cappella maggiore del Seminario regionale insieme ad altri sette sacerdoti il 10 luglio del 1949; iniziò il suo percorso proprio dalla comunità del Sacro Cuore per poi servire la comunità di San Bernardino, dove ha lasciato il segno unendo molte coppie molfettese nel segno del signore. Poi il ritorno nella parrocchia del Sacro Cuore ed infine la rettoria del Purgatorio e la guida spirituale della “Confraternita della Morte e dell’Associazione della Vergine Addolorata”.

Don Francesco parlava con stupore del periodo in cui era chiamato ad animare la “cappellina dell’adorazione” situata all’interno della città nella centrale corso Margherita di Savoia. 

"Una presenza rassicurante e imponente anche a Roma in Sala Nervi durante la nostra visita al Santo Padre. Sebbene fosse  novantatreenne, il più anziano tra i Sacerdoti e le sue gambe fossero già malandate attese, unico e solo, in piedi che tutte le migliaia di presenti ricevessero l’ostia consacrata", è il ricordo di Pasquale Mancini che condivide questo aneddoto sui propri canali social.

Alla sorella Chiara, con cui don Francesco condivideva le giornate, giungano le più sentite condoglianze.

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