Oggi, 16 luglio, ricorre la festa della Madonna del Carmine

La vera storia della statua della Madonna del Carmine venerata nella chiesa di San Pietro

La statua, comunemente attribuita allo scultore napoletano Giuseppe Verzella, che scolpì anche la statua della Madonna dei Martiri, è in realtà di Fran­cesco Verzella, suo fratello

Cultura
Molfetta venerdì 16 luglio 2021
di Cosmo Tridente
Madonna del Carmelo
Madonna del Carmelo © Francesco De Nicolo

Da più parti si dice che la Statua della Madonna Del Carmine o del Carmelo, venerata nella chiesa di San Pietro (monacelle) nel centro storico, sia dello scultore napoletano Giuseppe Verzella, lo stesso che nel 1840 scolpì la statua della Madonna dei Martiri. Ma come ha dimostrato Antonio FAITA nel suo libro "Gli scultori Verzella tra Puglia e Campania" - Mario Congedo Editore anno 2015, lo scultore della statua della Madonna del Carmine è di Francesco Verzella e non di suo fratello Giuseppe. Infatti, dal raffronto con il volto della Madonna del Buon Con­siglio (venerata nella parrocchia San Gennaro) opera, peraltro firmata, di Fran­cesco Verzella, appare evidente la tecnica scultorea di Francesco. Costui eseguì per la famiglia Rotondo di Molfetta una Madonna del Carmine, del tipo a manichino vestito.

Nel 1827 la statua fu ceduta, per la somma di 100 ducati e in sostituzione di una statua lignea più antica ritenuta di minore valore artisti­co, alla Congrega del Carmelo, su in­sistenza del priore Giuseppe De Biase.

L'opera è stata attribuita da Del Rosso a Giuseppe Verzella, fratello di Fran­cesco, ipotesi che va senz'altro esclusa per l'esame stilistico e la statua, realizzata con la tecni­ca dei manichini vestiti, indossa l'abito giornaliero, di manifattura meridionale del XIX secolo di color viola, ricamato a filo d'oro, dal disegno molto semplice a motivo floreale, attillato in vita da una fran­gia dorata.

Un lungo mantello bian­co, riccamente ricamato, è fermato in gola da una bordatura leggermente arricciata su cui ricade, ad altezza di spalle, un velo posato sulla testa della Vergine. La Madonna sor­regge sul braccio sinistro un grazio­so Gesù Bambino, in atto benedi­cente, vestito con un abitino di color bianco dai motivi variamente modulati alla maniera di quelli della Madonna. Due scapolari sono mo­strati sia dalla Madonna che da Ge­sù Bambino.

La statua è ornata da due corone argentee, donate alla congrega nel 1834 sotto il priorato di Michele Ancona. Quella po­sta ad ornamento del capo della Vergine è donata dal Sig. Stefano Salvemini, mentre quella che adorna il Bambino Gesù dallo stesso priore Ancona.

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