L'essenza della molfettesità

Ritornano i "Sepolcri" e i Cinque Misteri. La giornata più lunga dell'anno

Sepolcri dispari: tre, cinque o sette, numeri ricorrenti nelle Sacre Scritture. Poi l'attesa dell'uscita dei Misteri. Nel mezzo pizzarelli, mostre, marce funebri.

Cultura
Molfetta giovedì 14 aprile 2022
di Angelo Ciocia
La processione dei Cinque Misteri
La processione dei Cinque Misteri © Molfettalive.it

Oggi, Giovedì Santo, è una delle giornate più sentite dai molfettesi. Oggi fede, tradizione, folklore, cultura ed enogastronomia si fondono. Un patrimonio immateriale, per alcuni. Una bellezza coniugare i cinque sensi in un'unica fantastica giornata. La musica delle marce funebri, le bontà pasquali, il rigoroso silenzio, il rispetto della tradizone. In un vocabolo: l'essenza della molfettesità.

Si parte dalla mattina: grazie alle Arciconfraternite di Santo Stefano e della Morte, per evitare assembramenti e garantire più visite,sin da questa mattina sarà possibile vedere i simulacri che animeranno le vie della città nei prossimi giorni.

Oggi è il giorno dell'attesa. Dai Cinque Misteri in nottura, alle passeggiate nel cuore della città per le visite ai "Sepolcri". 

La tradizione vuole che le visite alle chiese siano rigorosamente dispari, più precisamente tre, cinque o sette. Inoltre, le chiese del Purgatorio e di Santo Stefano non valgono nel conteggio, in quanto al loro interno vi è una "semplice" esposizione delle statue che sfileranno in processione nei due giorni successivi.

Sebbene molti conoscano la tradizione della numerazione dispari, in pochi conoscono il perché di tale abitudine. Tre, cinque e sette, sono numeri importanti che ricorrono spesso nelle sacre scritture. In particolare il tre è legato alla trinità, il cinque alle piaghe di Cristo e il sette ai dolori di Maria. Non si tratta dunque di scaramanzia, bensì di rafforzare il legame con numeri simbolici delle sacre scritture.

Molfetta dunque è pronta, la notte più attesa dell'anno è pronta per essere vissuta, immutata, come la tradizione vuole. Alle 03.30 poi, scatterà il silenzio, interrotto dal titè e dalle marce funebri. Sarà l'ora della processione dei misteri, un altro giorno, un altro momento imperdibile della nostra Pasqua.

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