Aneddoti e curiosità sulle torri molfettesi

Torre Calderina e Torre San Giacomo, le due sentinelle del mare

Vedette costiere anti invasioni saracene, servirono anche per controllare il contrabbando

Cultura
Molfetta lunedì 10 agosto 2020
di Angelo Ciocia
Torre Calderina
Torre Calderina © Michele Ciocia

Nate con lo scopo di difendere terreni e abitati, le torri pugliesi erano costruite in modo tale da poter comunicare l'una con l'altra in un sistema difensivo che avrebbe protetto la zona. Nel nostro territorio è facile incontrare vedette in collegamento con il Castel del Monte, mentre in Salento è facilissimo incontrare vedette costiere, costruite dopo il Sacco di Otranto e oggi suggestive location balneari.

Sebbene nel Nord Barese è poco diffusa la pratica di avere vedette costiere, Molfetta ne vanta ben due nel litorale verso Bisceglie: Torre San Giacomo, che sorge nell'omonima caletta, e Torre Calderina.

Torre San Giacomo è una costruzione a base rettangolare alta 8 metri e formata da un solo piano. Costruita nel XII secolo, è ciò che resta dell'antico ospedale di San Filippo e San Giacomo, fondato dai Benedettini nel 1143. Non vanta alcun sistema difensivo, per cui è facile ipotizzare che fosse una "sentinella" che guardasse l'Adriatico e fungeva da torre di avvistamento al vicino porto molfettese che era Cala San Giacomo.

Simile a tantissime torri costiere costruite nel Salento adriatico e sullo Ionio, e oggi imperdibili cale da tuffarsi, Torre Calderina fu costruita dalla Corte di Napoli con il chiaro intento di formare, insieme ad altre torri, un sistema di difesa contro le incursioni saracene. Alta 6 metri con base quadrata a forma di tronco di primaride nella prima parte, questa torre vanta una seconda parte quadrata alta 4 metri. La torre presenta due piani, ciascuno di essi con due finestrelle per lato dove risiedevano i soldati spagnoli poi sostituiti con la gente del posto. Con l'Unità d'Italia passò sotto il controllo della Guardia di Finanza che la utilizzò per controllare la costa e contrastare il crescente fenomeno del contrabbando. Durante la seconda guerra mondiale, la zona possedeva due postazioni di mitragliatrici. Molti, negli anni, hanno chiamato questa torre con il nome "Della Cera", una costruzione che non esiste più e che, un tempo, era al centro tra le due vedette costiere che restano in città.

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I commenti degli utenti
  • Corrado Pisani ha scritto il 10 agosto 2020 alle 07:19 :

    La Torre della Cera (quello che resta) è posta sulla S.S. 16 (Molfetta-Bisceglie) nei pressi della struttura del mobilificio Carabellese e Farinola. Rispondi a Corrado Pisani