La nota di Rifondazione Comunista

Rifondazione: "Minervini, PD, Mancini: basta teatrini

"Governate o ridate la parola ai cittadini"

Politica
Molfetta sabato 21 novembre 2020
di La Redazione
Antonio Ancona con Tommaso Minervini, Nicola Piergiovanni e Pasquale Mancini (foto di repertorio)
Antonio Ancona con Tommaso Minervini, Nicola Piergiovanni e Pasquale Mancini (foto di repertorio) © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Rifondazione Comunista che lancia un appello alla maturità delle forze politiche affinchè non litighino in un momento difficile come la situazione pandemica esplosa in città. Di seguito il corpo della nota.

Mentre la situazione dei contagi è sempre preoccupante assistiamo giornalmente alla commedia che l’amministrazione e la maggioranza che governano Molfetta ci propongono.

Così apprendiamo della terza nomina ai sensi dell’art. 50 dello statuto comunale, questa volta del sig. Balestra, delegato all’agro molfettese, mentre sui social il delegato del sindaco, all’emergenza Covid, Pasquale Mancini si lamenta di non avere abbastanza poteri per il suo ruolo di delegato all’emergenza Covid.

Avevamo già criticato la modifica allo statuto introdotta da questa amministrazione perché assurda e inutile, adesso la conferma arriva dallo sfogo del consigliere Mancini. In tutto questo ci risulta che i posti attivati nel reparto COVID di Molfetta siano 6 più 4 nel pronto soccorso per i pazienti in attesa di tampone ma, nonostante i percorsi differenziati, nei primi giorni di apertura del reparto pazienti positivi e negativi hanno convissuto negli stessi spazi.

Che aspetta il sindaco a farsi da parte per mettere a disposizione della città una giunta al completo e con i poteri necessari per amministrare una città di 60 mila abitanti in un periodo così difficile?

Non meritiamo di assistere ogni giorno a teatrini del genere. La maggioranza di Tommaso Minervini metta da parte i propri problemi interni, la città ha bisogno di soluzioni per affrontare al meglio l’emergenza COVID in corso. Se non ci riesce, anziché attorcigliarsi in rimpasti e improbabili verifiche, si faccia da parte e rimetta la parola ai cittadini.

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