Nella seconda serata del Festival si esibirà Giovanni Giancaspro, in arte Gio Evan, con "Arnica"

Stasera Gio Evan a Sanremo. Così il Festival parla anche un po' molfettese

Prima di Giovanni Giancaspro, hanno calcato il palco dell'Ariston Mikimix, Maurizio Campo e Jacopo Pesce

Spettacolo
Molfetta mercoledì 03 marzo 2021
di Antonio Aiello
Gio Evan
Gio Evan © n.c.

«È incredibile quello che abbiamo vissuto tutti, nessuno escluso, dalla fine del Festival 2020 a oggi. Un anno difficilissimo che ha messo a dura prova tutti e tutto: la pandemia ci ha stravolto la vita, a tanti ha fatto perdere gli affetti, il lavoro, la sicurezza del presente e il sogno del futuro. Con tutto questo negli occhi, nella testa e nel cuore ho pensato a lungo se fosse giusto farlo, il Sanremo del 2021. Io ero disponibile ma sentivo tanta incertezza intorno. L’ho fatto rispettando ogni norma di sicurezza ma soprattutto pensando a chi vive di musica, a chi vive di televisione e spettacolo, al Paese reale, quello che sta lottando per ritrovarsi. Abbiamo scoperto, infatti, che la normalità è una cosa straordinaria. E proprio per riavere un po' di quella normalità, abbiamo lavorato in maniera straordinaria». Con queste parole di Amadeus ha dato inizio al settantunesimo festival di Sanremo.

C’è attesa e tanta curiosità nei molfettesi per questa seconda serata, ci sarà un pizzico di Molfetta sul palco dell’Ariston, in un clima surreale, con l’esibizione di Giovanni Giancaspro, meglio conosciuto con il nome d’arte Gio Evan che si esibirà con il brano “Arnica”.

“Arnica”, è una metafora che racchiude il senso della canzone: come l’arnica può curare i traumi fisici, così con la canzone Gio ha potuto alleviare i traumi dell’anima.

Gio Evan è il secondo cantante di origine molfettese che si esibisce nella fase finale del festival di Sanremo, il precedente risale al 1997, quando un giovane Michele Salvemini si esibiva col nome d’arte Mikimix con il brano “E la notte non se ne va”. Quell’edizione vinta dai Jalisse con “Fiumi di parole” vide la consacrazione del duo “Paola e Chiara” vincitrici fra le nuove proposte con il brano “Amici come prima” e di Alex Baroni con il brano "Cambiare".
Quell’insuccesso di Mikimix, segno l’ascesa di Michele Salvemini che si trasformo in Caparezza per diventare l’artista che tutti conosciamo, legatissimo e orgoglioso da sua Molfetta.

Ma il Festival è stato anche la casa di Maurizio Campo, classe 1967, docente al Conservatorio di Parma che ha fatto parte dell'orchesta di Sanremo dal 2007, arrivando a dirigerla nel 2011. Infine Jacopo Pesce, non direttamente sul palco, ma dietro le quinte e in cabina di regia: è grazie alla sua etichetta Island Records che il direttore di una delle branche della Universal Music Italia, ha potuto sollevare il titolo con Mahmoud nel 2019 e ha lanciato giovani talenti come Elodie ed Elettra Lamborghini, consacrandone altri, come Marracash, Sfera Ebbasta, Brunori Sas e Tommaso Paradiso che non hanno calcato il Teatro Ariston ma sono comunque diventanti una luce nella musica italiana.

Oggi, nella seconda serata del Festival, l'esordio di Gio Evan.

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