Dal teatro napoletano alla rivisitazione in molfettese

Confraternita Sant'Antonio, si ritorna a teatro con “Nu bammeniello e tre San Giuseppe”

Ben sei appuntamenti (9, 10, 16, 17, 23 e 24 marzo) all'insegna della spensieratezza presso l'auditorium don Bosco

Spettacolo
Molfetta domenica 17 febbraio 2019
di La Redazione
Locandina evento confraternita Sant'Antonio
Locandina evento confraternita Sant'Antonio © n.c.

Finalmente sta per tornare il consueto e tanto atteso appuntamento con la risata, organizzato dal sodalizio confraternale di Sant'Antonio. Si tratta di “Nu bammeniello e tre San Giuseppe”, un ciclo di sei appuntamenti (9, 10, 16, 17, 23, 24 marzo) all'insegna della spensieratezza e della genuina ilarità, presso l'auditorium "Don Bosco". Stavolta la firma importante è di Gaetano di Maio e Nini Masiello, esponenti del teatro classico napoletano, ancora una volta riproposto in chiave nostrana e squisitamente "molfettese".

L'azione si svolge da principio in un piccolo paese di provincia. Carmelina, indotta dalla madre Eleonora, decide di recarsi a Roma, a Cinecittà, dove viene iniziata ai facili costumi trovando lavoro in un film porno.

Carmelina viene bollata dai suoi compaesani come una "svergognata" anche davanti a padre Pasquale. Si scopre in seguito che è incinta di padre ignoto. La confidenza viene fatta da Carmelina ad un amico di famiglia, Filiberto, la quale rivela di aver tradito il fidanzato ufficiale Giovannino, emigrato in Germania per trovare un lavoro. Il finale vede trionfare sui pregiudizi l'amore della madre Eleonora e la presa di coscienza del padre Pasquale.

Tra battute, risate e colpi di scena, circondati da una scenografia degna di nota, i nostri giovani attori faranno, ancora una volta, sicuramente centro con la loro brillante interpretazione, arricchita da una dettagliata scelta di costumi e di scenari che dimostrano quanto impegno e passione, quanto sforzo e sacrificio si nasconda anche dietro ad un gruppo di amatori che fa teatro per passione e non per mestiere.

La rappresentazione si inserisce all’interno di un più vasto progetto fortemente voluto dalle varie amministrazioni, allo scopo di avvicinare i giovani al carisma antoniano, alla condivisione della visione cristiana della vita, alla riorganizzazione e alla attualizzazione della realtà confraternale.

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