“Ci hanno spiegato – riferisce il M° Fulvio S. D’Abramo, medico molfettese del gruppo – che finora non era mai capitato che un gruppo fosse invitato una seconda volta

Il molfettese Fulvio D'Abramo con l'HPQ e il tenore Aldo Gallone rappresentano l'Italia in Bahrain

Tornano in Bahrain su invito delle autorità culturali bahrenite e dell’Ambasciata Italiana, positivamente impressionate dalla sorprendente reazione del pubblico ai concerti di poco più di un anno fa, proprio ad Al Manamah

Spettacolo
Molfetta domenica 03 marzo 2019
di La Redazione
il molfettese D'Abramo in Bahrain
il molfettese D'Abramo in Bahrain © n.c.

I mandolini dell’HPQ col tenore Aldo Gallone tornano in Bahrain. E lo fanno su invito delle autorità culturali bahrenite e dell’Ambasciata Italiana, positivamente impressionate dalla sorprendente reazione del pubblico ai concerti di poco più di un anno fa, proprio ad Al Manamah.

I mandolini di Antonio Schiavone e Roberto Bascià, la mandòla di Fulvio D’Abramo, la chitarra di Vito Mannarini e la voce del tenore Aldo Gallone sono nuovamente sbarcati in medioriente sulla scorta del grande successo ottenuto nel novembre 2017, grazie al quale le autorità competenti hanno deciso di affidare proprio all'HPQ l’onere e l’onore di rappresentare questa volta l'Italia nell’ambito del prestigioso “Spring of Culture Festival of Baharain”, nell’appuntamento di giovedì, 28 febbraio scorso.

Ci hanno spiegato – riferisce il M° Fulvio S. D’Abramo, medico molfettese del gruppo – che finora non era mai capitato che un gruppo fosse invitato una seconda volta e che nel nostro piccolo, abbiamo stabilito un primato di cui, è inutile nasconderlo, siamo davvero fieri”.

Ed il gruppo non ha deluso le aspettative. Due ore di concerto in un teatro gremito da oltre 500 persone (il concerto più seguito dell’intero cartellone, riferiscono gli organizzatori) con un repertorio che ha spaziato dal classico (Puccini, Verdi, Calace, Di Capua, Di Giacomo, Rota, Rossini, etc.) al pop (come “Halleluja” di Cohen o “Napul'è” di Pino Daniele), senza trascurare un doveroso omaggio alla musica araba, forti anche della straordinaria presenza del M. Gallone; un repertorio che anche questa volta ha emotivamente coinvolto il pubblico, che ha riservato più ovazioni al gruppo nel corso della performance.

Efficaci e coinvolgenti anche le lezioni – concerto che hanno visto protagonista l'HPQ al “BAHARAIN MUSIC INSTITUTE” per un workshop rivolto a studenti e docenti sulle tecniche dei loro strumenti a corda e del canto lirico.

Ora l'HPQ torna in Italia, senza disfare troppo la valigia. Intanto domenica, 14 aprile prossimo si avrà modo di ascoltarli in Italia, quando saranno in concerto a Francavilla Fontana (Br), per la prestigiosa stagione Musicale Agimus, che si pregia di ospitare uno dei più importanti gruppi a plettro italiani nel mondo

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