"Lo sport rende le persone migliori. Il mio è uno sport individuale, ma senza lo staff non si vince nulla. Da domani subito in palestra per nuovi obiettivi”

Francesco Mininni sul tetto del mondo del brazilian jiu jitsu

"Le medaglie si vincono in allenamento, si prendono in gara"

Altri Sport
Molfetta lunedì 12 aprile 2021
di Angelo Ciocia
Francesco Mininni
Francesco Mininni © n.c.

Molfetta sale sul tetto del mondo grazie a Francesco Mininni: l’atleta molfettese si è laureato campione del mondo di Brazilian Jiu Jitsu, vincendo la finale degli Abu Dhabi World Masters, lo scorso 7 aprile. In gara con il team Checkmat International di San Benedetto, il molfettese peso welter (categoria riservata agli atleti di peso inferiore a 77 kg) ha battuto in finalissima l’atleta di casa Abdullah Saquer.
“Il segreto dietro questo grande successo? Lo sport rende le persone migliori. Fare sport a qualsiasi livello è importante, ovvio che a livello agonistico bisogna tener conto di tante cose, gestire allenamenti, alimentazione, infortuni – le parole di Francesco Mininni -  Sicuramente ciò che mi spinge ad andare avanti ogni volta è la passione, non ci sarebbe altra spiegazione”.
Uno sport, il Brazilian Jiu Jitsu divenuta la nuova vita per Francesco Mininni.  “Diventa uno stile di vita, esco la mattina di casa già con lo zaino pronto con tutto il necessario per raggiungere la palestra appena possibile, nel tempo libero, e nel pre gara anche due volte al giorno. Sacrifici difficili da spiegare con le parole, specialmente in questo periodo difficile che stiamo attraversando fatto di restrizioni, ma la soddisfazione della vittoria ripaga tutti gli sforzi fatti”, continua.
Un successo che arriva dopo una caduta. “Gli sforzi e i sacrifici sono tutto nella nostra vita ed io questo lo so bene; all'ultimo mondiale che ho partecipato, due anni fa, ho subìto un grave infortunio, la lussazione di una spalla durante la lotta. In questi casi la forza mentale è tutto, il sostegno di chi mi è stato vicino, sono tornato ad allenarmi tutti i giorni solo per questo, avevo un obbiettivo e l'ho raggiunto – le parole del campione del mondo peso Welter - Questo è stato speciale perché è il primo mio titolo mondiale, come diceva il mio primo maestro Giovanni de Ceglia le medaglie si vincono in allenamento, in gara si vanno solo a prendere”.
Una determinazione unica, quella di Francesco Mininni. Ma il motore di tutto è senza dubbio ciò che brucia dentro. Quella fiammella che si alimenta, giorno dopo giorno. “La passione per questo sport è dovuta dal fatto che tutti dovrebbero provare a farlo. Non ha un età per iniziare, va bene per bambini ma anche per età avanzate, in forte espansione a livello mondiale ma in forte crescita anche qui in Italia. Ci sarebbe una probabilità molto alta che diventi sport olimpico, ai mondiali si contano circa 10 mila partecipanti che arrivano da tutto il mondo”, racconta Francesco Mininni. 
Ma come ogni sportivo, raggiunto un obiettivo, eccone un altro da segnare in rosso. “Ho realizzato un sogno, i sogni si avverano ma durano poco, quindi da domani testa bassa e sarò di nuovo in palestra ad allenarmi come se avessi perso, con la stessa tenacia e dedizione che mi ha portato a questo – spiega - Nello sport come nella vita ci sono gli alti e bassi, sta a noi stessi definire gli obiettivi mettendo a fuoco ciò che vogliamo realizzare, sempre puntando in avanti, rialzarsi quando si è caduti, rispettando sempre le circostanze che la vita ci pone di fronte. Questo ti rende un vincente, nella vita come nello sport. Dio è con me”.
E se il suo primo allenatore diceva che le medaglie si conquistano in allenamento e si prendono in gara, Francesco Mininni sa benissimo che da solo si vince ben poco, anche in uno sport individuale. “Le vittorie arrivano grazie al lavoro di squadra che diventa come una famiglia perciò voglio ringraziare tutto il mio team, il KoiFit di Bitonto di Nicola Lomangino, la Checkmat di San Benedetto del Tronto di Matteo Pagani, i miei maestri Rodrigo Silva e Juninho Crivellari e il preparatore atletico Mattia Gargano”.
Un team importante, una fiammella viva per uno sport in forte in espansione. Molfetta ha il suo campione. Un campione del mondo, Francesco Mininni.

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