L'undici fantacalcistico della domenica

Chapeau Antonelli, che esordio per De Gennaro. La top 11 della settimana

Tanta Virtus, unica vincente della domenica, nella top 11. Bene il reparto difensivo del Borgorosso

Calcio
Molfetta martedì 02 novembre 2021
di Angelo Ciocia
Virtus Molfetta
Virtus Molfetta © Alessandro Cuocci

Una sola vittoria in cinque match delle molfettesi del pallone condiziona, non poco, la top 11 della settimana. Bottino pieno solo per la Virtus Molfetta che sa vincere solo di misura, in maniera “allegriana”, ma tanto efficace per la classifica. Sconfitta di misura per il Borgorosso, al Poli, contro il quotatissimo Mola ma i biancorossi sono rimasti un fortino per 80 minuti. Brutta sconfitta, la prima esterna, per la Molfetta Calcio a Rotonda: i padroni di casa si impongono 3-0. Male, rispettivamente in Seconda e Terza Categoria, Fulgor Molfetta e Molfetta Sportiva, sconfitte 8-0 e 5-0.

Di conseguenza, la Virtus Molfetta la fa da padrona nella top 11: ben sei elementi hanno la casacca virtussina. Vediamo il 4-3-3 fantacalcistico delle molfettesi del calcio.

Donato De Santis (Borgorosso Molfetta): Se i molfettesi bloccano per 80 minuti il forte Mola lo si deve a una bella prestazione difensiva e ai super guantoni del portierone molfettese che sta disputando una sontuosa stagione in Eccellenza

Papis Mane (Virtus Molfetta): Fratello d’arte di Moussa Mane, talentino ex Bari oggi al Napoli Primavera. Da anni guida la difesa virtussina, ma nel match di domenica si prende il lusso di limitare l’offensiva della Virtus Bisceglie con interventi importanti.

Davide Cataldo (Borgorosso Molfetta): Il grande prospetto del calcio molfettese di un decennio fa è ormai diventato un giocatore maturo, tanto da arginare uno dei top della categoria come Falconieri. Gran merito dell’ottima prestazione difensiva del Borgorosso è nei piedi (e nella mente) di questo gran difensore

Mauro De Ceglia (Borgorosso Molfetta): Mediano o difensore centrale poco importa. Lotta con sangue e sudore ad ogni match. Anche lui come il compagno limita fortemente l’assortimento offensivo del Mola.

Roberto De Gennaro (Virtus Molfetta): L’emozione a fine gara è la storia della settimana, quella di un ragazzone di 32 anni che, per la prima volta, esordisce in un campionato senior. Aveva 21 anni, era juniores, quando decise di lasciare il calcio. Si rimette gli scarpini in questa stagione. E partecipa alla vittoria Virtus, dimostrando che nel team molfettese, il “noi” viene prima dell’”io”.

Giovanni Mezzina (Virtus Molfetta): Schierato come mediano, come il suo ruolo naturale. Gioca da veterano, ma è solo alla prima stagione con la maglia Virtus, affrontando anche giocatori che hanno quasi il doppio della sua età. Da tenere d’occhio

Sergio Antonelli (Virtus Molfetta): Aveva provato a far male da punizione negli altri match, ma i portieri avversari e i legni avevano negato la gioia. Antonelli si sblocca nel derby. Sua la doppietta su punizione con un repertorio unico per la categoria: prima la soluzione di potenza, poi la soluzione di classe, leggermente deviata dalla barriera.

Edoardo Cormio (Virtus Molfetta): Motorino instancabile nella mediana virtussina. Dei nove punti conquistati al Petrone, la firma silenziosa è di Edoardo Cormio, medianaccio dai sette polmoni.

Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta): Non segna ma nella Virtus con un reparto offensivo ridotto all’osso da infortuni e indisponibilità, è sempre colui che si rende pericoloso. Spina nel fianco per gli avversari

Demiro Pozzebon (Molfetta Calcio): Non timbra la rete, non torna a casa con almeno un punto. Ma le uniche occasioni pericolose per i biancorossi a Rotonda portano la sua firma. Toccherà al 9 biancorosso risollevare la Molfetta Calcio già domani in coppa.

Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta): Se quella palla vagante avesse bucato l’estremo difensore avversario, racconteremmo un’altra partita. Ma la storia (e le partite) non si fanno con i “se” e con i “ma”. Adesso, però, per aggrapparsi al treno salvezza, il Borgorosso ha bisogno del fiuto del suo bomber.

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