La decisione del giudice sportiva dopo la fusione irregolare con l'Unione Sportiva Bitonto

Pugno duro del giudice sportivo contro la famiglia Lanza

5 punti di penalizzazione alla Molfetta Sportiva da scontare nel 2019-20; 2 anni e 8 mesi di inibizione a Mauro Lanza, 1 anno e 4 mesi a Gian Maria Lanza e Antonia Lanza

Calcio
Molfetta venerdì 05 aprile 2019
di Angelo Ciocia
Lanza, presidente della Molfetta Sportiva
Lanza, presidente della Molfetta Sportiva © Massimo Coribello

Cinque punti di penalizzazione alla Molfetta Sportiva e tre punti di penalizzazione al Trani, da scontare nel campionato 2019/2020. Inoltre, 2 anni e 8 mesi di inibizione, da aggiungere a quella inflitta fino al 6 gennaio 2020, all'«amministratore di fatto» del Trani, Mauro Lanza. Un anno e 4 mesi al presidente biancazzurro, Gian Maria Lanza e ad Antonia Lanza, presidente della Molfetta Sportiva.

Questo il bilancio delle sanzioni inflitte alla famiglia Lanza dal Tribunale Federale Territoriale, tramite il comunicato n.78 del 4 aprile.

Nel fascicolo figurano anche Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi. Tutti sono coinvolti, a vario titolo, per essere venuti meno all'obbligo di collaborare con gli organi della giustizia sportiva. Inibizione per 6 mesi ai dirigenti Maurizio De Robertis e Gennaro Caputi; 3 mesi di inibizione ad Emanuele Santoruvo, presidente dell'Unione Sportiva Bitonto.

Il fatto giudiziario nasce il 15 gennaio 2019, quando il Tribunale federale territoriale disponeva la convocazione delle parti con riferimento «all'operazione di fusione per incorporazione tra le società Molfetta sportiva e Unione sportiva Bitonto, operata da Lanza il 21 giugno 2018 a titolo oneroso, acquistando il titolo sportivo del Bitonto ed eludendo, così il divieto di commerciabilità di quest'ultimo».

A Mauro Lanza sono contestate altre azioni, quali "aver posto in essere comportamenti diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica acquistando di fatto il titolo sportivo della U.S. Bitonto simulando, in data 21/06/2018, una fusione per incorporazione a titolo oneroso tra la società A.S.D. Molfetta Sportiva 1917, di cui appare l’amministratore di fatto, e la U.S. Bitonto"; aver portato avanti delle trattative e successivamente concluso la fusione tra le società A.S.D. Molfetta Sportiva 1917 ed U.S. Bitonto, pur non avendo alcun titolo per concludere tale operazione in quanto non tesserato di alcuna delle due società interessate ma presidente di altra società appartenente alla sfera della L.N.D. e precisamente della A.S.D. Sporting Fulgor"; "essere ad oggi legale rappresentante della A.S.D. Molfetta Sportiva 1917 B ma anche direttamente e/o indirettamente amministratore di fatto della A.S.D. Vigor Trani Calcio entrambe le società non sono solo appartenenti alla L.N.D. ma anche partecipanti allo stesso campionato di Eccellenza organizzato dalla L.N.D. – C.R. Puglia"; "aver reso in sede di audizione dichiarazioni false e reticenti, smentite non solo da più soggetti auditi nel corso del presente procedimento nonché dagli atti documentali acquisiti al fascicolo di indagine".

I suoi figli ed i dirigenti succitati rispondono, a vario titolo, di comportamenti in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità.


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