La storia

La Free Runners Molfetta si distingue per fair play alla mezza maratona di Torino

All'ottavo km cade una ragazza, mentre un'atleta Free Runners viaggiava con buon ritmo con due piemontesi. Il molfettese soccorre la ragazza, poi riaggancia i due piemontesi

Volley
Molfetta mercoledì 23 giugno 2021
di La Redazione
La mezza di Torino
La mezza di Torino © n.c.

Il 19 giugno 2021 si è tenuta la mezza maratona di Torino, sesta edizione della mezza maratona internazionale più partecipata del Piemonte. Alla vigilia dell'estate, è stato un altro passo per la ripartenza del podismo che, dopo tanti mesi di stop causa Covid, sta finalmente muovendo i suoi primi passi in giro per l'Italia.

Partenza ed arrivo dal Parco del Valentino, il cuore verde della città. Il percorso, rinnovato e più veloce rispetto al passato, si sviluppava lungo il fiume Po, tra il parco del Valentino e il cuore aulico di una città capace di stupire per fascino e capolavori architettonici e verdissimi parchi. La Free Runners Molfetta ha preso parte a questo grande evento sportivo con alcuni suoi atleti e, anche stavolta, ha qualcosa da raccontare. In particolare, colpisce la storia di un atleta molfettese spesso impegnato in maratone e mezze maratone internazionali, protagonista di un bell'episodio di fair play durante la gara.

«Volevo raccontarvi una breve storia che ho vissuto sabato in gara a Torino, durante la gara di mezza maratona internazionale. Sabato c'erano 33 gradi alla partenza, aria quasi irrespirabile e stomaco pieno di acqua, io che neanche in gara riesco a bere. A km 6 mi sono legato a un treno buono con altri due atleti piemontesi, forti atleticamente e in gruppo con noi c'era anche una ragazza. Al km 8 la ragazza è caduta rovinosamente sull'asfalto e gli altri due atleti hanno proseguito senza indugio. Mi sono fermato come è giusto che un runner debba fare, per rialzare ripulire col mio cappellino bagnato le escoriazioni. Si viaggiava sui 3.53 a km».

«Con l'atleta abbiamo risalito il gruppo, facendo 2-3 km sopra i 5 minuti, fino al momento in cui i dolori di una caduta passano in secondo piano rispetto alla determinazione e alla forza di volontà. Poi la soddisfazione più bella: al km 19.5 abbiamo ripreso i due atleti piemontesi che ci avevano abbandonati in partenza e ce li siamo lasciati alle spalle. Lei è arrivata terza di categoria, io un po' oltre. La gioia più grande? Quella di vedere la ragazza puntare il dito ironicamente ai due atleti al momento del sorpasso. Possiamo essere ciò che vogliamo in gara, possiamo decidere soprattutto di far valere lo spirito sportivo su quello individualistico per il quale con sacrificio costruiamo ogni gara e ogni successo» conclude l'atleta della Free Runners Molfetta.

Tra gli 800 partecipanti alla 21 km hanno vinto il keniano Eric Muthomi Riungu e l'azzurra Sara Brogiato ma non è questo ciò che conta. A Torino, Molfetta c'era ed era bella.

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