L'appello dell'idolo del PalaPoli alla città

Giulio Sabbi ai molfettesi: "Restate a casa, siate responsabili"

Curiosa la storia di Sabbi: tesserato per Shanghai, non ha mai giocato causa Covid-19. Il rimpatrio e dopo poco la seconda quarantena, questa volta in Italia

Volley
Molfetta venerdì 20 marzo 2020
di Angelo Ciocia
Giulio Sabbi e il suo appello: restate a casa
Giulio Sabbi e il suo appello: restate a casa © Pallavolo Molfetta

"Volevo fare questo breve video per dirvi una cosa molto importante: dobbiamo restare a casa per la salute di noi stessi, delle nostre famiglie, parenti ma soprattutto per rispetto di chi sta lottando in questo momento, medici, infermieri. In questo momento ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e deve fare il proprio. Ciao a tutti".

Messaggi simili saranno arrivati in grandi quantità in questi giorni. Ma questo è un messaggio speciale. Il mittente è Giulio Sabbi, ex opposto della Pallavolo Molfetta con cui ha macinato record su record conquistando la maglia azzurra della nazionale. Il video è online sulla pagina Facebook della società biancorossa che, in questi giorni, sta invitando a restare a casa i molfettesi grazie ai propri atleti e membri dello staff con una challenge #restateacasa #perabbracciarcialpalapoli

La sua testimonianza invita a riflettere. Non solo è uno dei più grandi atleti del panorama pallavolistico nazionale, ma soprattutto il forte opposto ha vissuto una doppia quarantena.

Tesserato per la squadra cinese del Shanghai, non ha mai potuto prendere parte alla seconda stagione cinese per via del Covid-19. L'epidemia ha cancellato il campionato e ha fatto le valigie, ma in quei giorni non poteva lasciare la nazione clou della pandemia. Dopo alcune settimane estenuanti in Cina, è riuscito ad atterrare nel Bel Paese. Ironia del destino, dopo poco, si è trovato nel pieno dell'emergenza epidemiologica.

Il suo legame con la città di Molfetta, con il suo amato pubblico del PalaPoli e con la società molfettese ha fatto sì che il suo forte messaggio giungesse ai molfettesi.

L'Imperatore, questo il suo soprannome alle nostre latitudini, è sempre stato solito attaccare l'avversario. Ora invita i molfettesi a difendersi.

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